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«Ci chiedono di pagare anche per la scuola»

«Ci chiedono di pagare anche per la scuola»

Come ogni anno è arrivata la richiesta ai genitori di un contributo volontario «La colpa è del governo che non riesce a coprire i costi dell’istruzione di base»

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COMACCHIO. In questi giorni i genitori degli alunni che frequentano le scuole comacchiesi stanno ricevendo la comunicazione con la quale, come in passato, si richiede il pagamento del contributo volontario, pari a 25 euro per la scuola dell’infanzia e per la primaria e pari a 40 euro per la scuola secondaria di primo grado, includendo nell’importo anche l’assicurazione obbligatoria di 8,50 euro. Su Facebook si è aperto il dibattito, dopo che un papà, ha pubblicato la comunicazione, aggiungendo nel suo post che «tale versamento volontario deve essere fatto entro il 18 ottobre», sottolineando che «l’istituto comprensivo è vittima e non carnefice», dovendo seguire le direttive ministeriali. Paolo, papà di due bimbi che frequentano la primaria assicura che «non è il primo anno che viene chiesto il contributo e i malumori nascono perché ci sono certe famiglie che fanno solo il versamento degli 8,50 euro di assicurazione obbligatoria e altri no, ma la comunicazione spiega bene che il contributo è fondamentale per ampliare l’offerta formativa e per l’innovazione tecnologica». Sonia, mamma di un bimbo che frequenta la primaria di Porto Garibaldi aggiunge che «se tutti pagano, la scuola ha dei fondi in più per le fotocopie, per il materiale didattico e anche per le piccole gite che si fanno per conoscere la storia e i siti archeologici. Ma chi non ha possibilità economiche e magari ha più figli da mandare a scuola – aggiunge Sonia – si lamenta perché in tempi di crisi ogni spesa è problematica» Per dare una mano alla scuola primaria di Via Caiazzo proprio quest’anno, Sonia con altre mamme e con l’appoggio delle maestre ha avviato una raccolta fondi durante la Sagra della seppia e della canocchia che ha consentito di acquistare una lavagna multimediale «che si dividono la V A e la V B perché erano sguarnite e per noi è una grande soddisfazione» « Il criterio del contributo richiesto alle famiglie è “assolutamente democratico – prosegue Gianluca Coppola, collaboratore della dirigente scolastica del comprensivo di Porto Garibaldi Ines Cavicchioli- ed è finalizzato alla realizzazione di tutti quei progetti che vengono inseriti nel Pof e per i quali non esistono contributi esterni». Gli alunni con disabilità sono assicurati senza il versamento degli 8,50 euro e per le famiglie con più figli sono previste riduzioni.

Katia Romagnoli

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