La CariCento vuole acquisire la Carife
Roncarati: le due Casse sono molto legate allo stesso territorio. Fondazione soddisfatta: ecco le alternative che dicevamo
Colpo di scena nella lunga e travagliata trattativa per portatare la Carife fuori dal guado del commissariamento che dura esattamente da 16 mesi. Nel tardo pomeriggio di ieri la Cassa di Risparmio di Cento ha comunicato ufficialmente di aver avuto l’autorizzazione all’accesso dei dati del gruppo Carife, prerogativa che spetta in fase commissariale solo a chi è interessato all’acquisizione della banca.
Un nuovo scenario.
È una novità rilevante perché smuove una situazione stagnante e che prima di ieri vedeva solo un istituto di credito in pratica realmente interessato a comprare la Cassa di Risparmio di Ferrara, vale a dire la Banca Popolare di Vicenza. Evidentemente in questi giorni si sono intensificate le trattative che hanno portato a questa rilevante sorpresa, più volte ipotizzata, ma sempre smentita nel corso di questi mesi.
Il legame del territorio.
Il presidente della CariCento, Carlo Alberto Roncarati, nel comunicato che spiega la scelta della sua banca di scendere in campo nella partita della Carife, fa riferimento soprattutto ad un legame territoriale. «Le due Casse - specifica infatti il presidente della banca centese - sono fortemente legate allo stesso territorio nel quale operano da oltre 150 anni ed in ottica strategica abbiamo valutato positivamente la possibilità di compiere una verifica riguardo alla fattibilità di un percorso che potrebbe portare a raggiungere una dimensione più strutturata, dal momento che oggi, per svariati motivi, viene chiesta alle banche una sempre maggiore capacità competitiva».
Ciambella di salvataggio.
Dietro questo mossa potrebbe esserci non solo la Cassa di Rispamio di Cento. L’istituto di credito della città del Guercino con ogni probabilità risulterebbe capofila di una cordata di altre banche del territorio e Casse di Risparmio interessate a salvaguardare il prezioso patrimonio localistico. La CariCento, attingendo poi i dati sullo stato di salute della “cugina” Carife, ha quindi da subito la possibilità di analizzare l’effettiva situazione bancaria ed eventualmente acquisire materiale utile per continuare e perfezionare un’eventuale trattativa di acquisizione. Cento, sotto l’aspetto bancario, tende quindi una grossa mano a Ferrara, nella consapevolezza di cercare possibili scenari che potrebbe diventare più favorevoli per entrambe le realtà.
Massima riservatezza.
Il comunicato stringato della CariCento è preludio a un periodo che sarà particolarmente avaro di notizie in quanto in base agli impegni assunti di agire con la massima riservatezza, da Cento non arriveranno “bollettini medici” sullo stato di salute della Carife e non verranno diramate informazioni. Ma a Ferrara ormai è un’abitudine.
Fondazione Carife soddisfatta.
La discesa in campo della Cassa di Risparmio di Cento è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici della Fondazione Carife. Il presidente Riccardo Maiarelli, impegnato ieri sera a fare gli onori di casa agli ospiti del Premio Estense - è anche il presidente di Unindustria, l’associazione che da mezzo secolo organizza il prestigioso riconoscimento letterario - commentava positivamente questa novità nella trattativa. «Quando - spiega Maiarelli - nella recente riunione del Cda parlavo di alternative alla Banca Popolare di Vincenza, avevo i miei buoni motivi, in questo periodo abbiamo lavorato per salvaguardare il nostro patrimonio e quello degli azionisti, adesso si apre una fase importante. Fra pochi giorni dovrebbe essere perfezionata la cessione di Commercio e Finanza, che renderà più snella la struttura della banca e speriamo poi di andare con il vento in poppa per uscire da questa situazione di difficoltà per la banca ferrarese e anche per la nostra Fondazione». Alla domanda su come può fronteggiare la CariCento la concorrenza di un banca forte come la PopVicenza, Maiarelli è anche possibilista: «Non è detto che CariCento sia sola in questa impresa».
Un obiettivo raggiunto.
Indipendentemente di come andranno le trattative e le reali possibilità di successo dell’operazione dell’istituito bancario centese, un primo importante obiettivo è stato raggiunto, quello di fare concorrenza alla banca vicentina in modo se non altro di alzare il prezzo di acquisizione e quindi evitare di svendere senza porre un minimo di resistenza alla Popolare del presidente Zonin. Sarà interessante vedere ora le alleanze che si creeranno attorno a questa significativa mossa della CariCento che rimette in discussione il futuro della Carife.
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