Sguardi, euro, Siria, vita dei libri Così l’Aquila d’Oro fa 50 anni
Attesa questa mattina per l’assegnazione del riconoscimento di Unindustria che compie mezzo secolo Dopo la votazione a Palazzo Roverella ci sarà la premiazione (ore 17) al Teatro Comunale Abbado
Dove si poserà l’Aquila d’Oro per il suo cinquantesimo volo? Tra le mani di Pierluigi Battista o quelle di Giuseppe Marcenaro? Oppure la spunterà le due coppie rimaste in gara, Barbera-Feltri e Quirico-Piccinin da Prata? La risposta che non lascia spazio a ricorsi né ad appelli arriverà oggi, nella giornata che prevede la cerimonia conclusiva del Premio Estense, arrivato a compiere mezzo secolo di vita. Traguardo prestigioso che Unindustria Ferrara, storica organizzatrice dell’evento, vuol festeggiare in modo sobrio ma nient’affatto sotto traccia nel corso dell’appuntamento pomeridiano che da tradizione si svolge l’ultimo sabato settembrino al Comunale.
La cerimonia di premiazione
Si parte alle 17 al Teatro Abbado di corso Martiri della Libertà. L’ospite d’onore quest’anno è un ferrarese doc ormai trapiantato politicamente a Roma (o più esattamente a Palazzo Chigi) come Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali e del Turismo, frequentatore e “amico” del Premio Estense fin da quando di cultura si occupava all’interno della giunta comunale. La sua presenza sarà l’ooportunità per un breve giro d’orizzonte sul futuro del giornalismo e della letteratura visto dall’esponente di governo; tuttavia anche il gossip vuole la sua parte e non ci si potrà esimere dal notare se al suo fianco ci sarà o meno Michela Di Biase, sua moglie da appena due settimane. Come da diversi anni a questa parte, la cerimonia sarà presentata dalla giornalista di Mediaset Cesara Buonamici: conduzione ormai sperimentata, portata avanti sempre con capacità ed estremo garbo.
La mattinata di fuoco
Non ce ne vogliano il Teatro Abbado e la sua splendida copertina patinata, ma il nido dell’Aquila è un altro. Quello delle pagine interne, del lavoro oscuro, della gioia che si contrappone alla delusione. Corso Giovecca, Palazzo Roverella, sede del Circolo Negozianti: è qui l’appuntamento alle 10 per la schiera di giurati che dovrà decidere chi dovrà rilucere di vittoria lo stesso pomeriggio. Una tradizione pure questa, eppure ogni volta la trama è diversa. Verdetto alla prima votazione o più faticato? L’incognita sarà risolta solo al momento e quando la scheda decisiva sarà conteggiata. Ancora una volta un’atmosfera “thrilling” regnerà tra i magnifici stucchi del Roverella, che tra l’altro riapre le sue porte dopo i recenti lavori di ristrutturazione.
Le giurie
Da una parte avremo la giuria tecnica composta da giornalisti affermati e autorevoli come Roberto Napoletano (presidente), Mario Calabresi, Alberto Faustini, Monica Maggioni, Giovanni Morandi, Folco Quilici, Gianni Riotta, Stefano Scansani, Marcello Sorgi. Assieme ai 40 cittadini ferraresi che compongono la giuria popolare decreteranno il vincitore dell’Aquila d’Oro 2014, ovvero colui che succederà nell’albo d’oro a Gianluca Nicoletti, trionfatore lo scorso anno con il suo libro “Una notte ho sognato che parlavi”.
La quartina finalista
Sui 38 volumi che hanno concorso a questa edizione del premio, ne sono rimasti in gara quattro. Ovvero “La lunga notte dell’euro”, di Alessandro Barbera e Stefano Feltri (editore Rizzoli); “I libri sono pericolosi”, di Pierluigi Battista (Rizzoli); “Wunderkammer”, di Giuseppe Marcenaro (Aragno); “Il Paese del male”, di Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata (Neri Pozza-Bloom). Una quartina di indubbia qualità e dal giusto assortimento: volumi dai registri diversificati e contenuti che spaziano dagli appassionanti temi economici di attualità al passato tormentato (e al presente difficile) della libertà di opinione, dall’universo cultura riletto partendo da alcuni dei suoi geniali protagonisti fino alla guerra vissuta drammaticamente al suo interno da giornalista-ostaggio.
Il passaggio di mano
La cerimonia di premiazione di quest’anno è il momento per l’ultima salita sul palco del Comunale di Riccardo Fava in qualità del presidente del comitato organizzatore: il suo saluto alla platea è atteso. L’imprenditore centese ha già lasciato da qualche mese la presidenza di Unindustria a Riccardo Maiarelli, il quale farà così il suo debutto al Premio Estense nelle vesti di numero uno dell’associazione degli industriali.
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
