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Frutti antichi e biologici la qualità che guarda all’Expo

Biologico, vegetale, sano e saporito non mancava nulla al pranzo biodinamico “Frutti antichi: dalla terra alla tavola, il made in Italy di qualità verso Expo 2015”, che si è tenuto ieri presso l'assoc...

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Biologico, vegetale, sano e saporito non mancava nulla al pranzo biodinamico “Frutti antichi: dalla terra alla tavola, il made in Italy di qualità verso Expo 2015”, che si è tenuto ieri presso l'associazione Nuova Terraviva presieduta da Andrea Gandini. Un'iniziativa promossa soprattutto con due obiettivi : valorizzare i frutti antichi che un contadino sta già producendo nel suo campo di Cona scegliendo un particolare tipo di pesca e riuscire a piantare nei 20 siti archeologici individuati dal ministro della Cultura Dario Franceschini, presente all'iniziativa, questi alberi da frutto di cui il nostro paese conserva l'originale; come nel caso dell'uva antica arrivata dalla Grecia circa 2000 anni fa. L'idea è piaciuta al ministro che ha promesso di parlarne con la soprintendete ai Beni architettonici, specie dopo aver saputo che l'associazione ferrarese ha già realizzato diversi giardini con frutti antichi, uno un particolare a forma di Italia. «Cosa c'è di più bello che associare la vetustà di queste piante ai reperti archeologici- ha ribadito Gandini - ed inoltre renderebbero ancor più affascinante la visita agli scavi di Pompei o di altri luoghi storici». Come pro- memoria Gandini ha poi donato a Franceschini alcuni vasetti di miele che si produce proprio a Nuova Terraviva e la pianta del più antico melograno. (mar.go)

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