Un minuto di silenzio per i due partigiani fucilati
COPPARO. Ieri mattina, al cippo sotto il monumento ai Caduti di Via Luciano Marchi, nei pressi del luogo in cui avvenne la fucilazione, si è svolta la cerimonia di commemorazione per ricordare i due...
COPPARO. Ieri mattina, al cippo sotto il monumento ai Caduti di Via Luciano Marchi, nei pressi del luogo in cui avvenne la fucilazione, si è svolta la cerimonia di commemorazione per ricordare i due partigiani (Idris Ricci e Silvano Alberti) fucilati da nazisti nel 1944. Un episodio ancora vivo nella memoria di molti cittadini.
Alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti dell'Anpi e chiaramente alla presenza dei parenti delle vittime, il sindaco Nicola Rossi, dopo aver chiesto che fosse osservato un minuto di intenso raccoglimento, ha ricordato quanto avvenne nell’ormai lontano 1944 leggendo una pagina in cui è stata ricostruita la vicenda ed i tragici fatti avvenuti. Di come, ad esempio, ai due ragazzi non venne nemmeno concesso di abbracciare per l’ultima volta i loro cari: Alberto cadde e venne fucilato alla schiena; Ricci, colpito al petto, finì per spirare tra le braccia del padre, chiedendo a lui una salvezza che non poteva arrivare. Una salvezza che, come ha ricordato commosso il sindaco Rossi, «devono invece garantire le nuove generazioni di fronte alla barbarie».
Alla fine un breve saluto è stato portato anche dal nipote del partigiano Ricci.
Alessandro Bassi
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