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Bonaccini non stravince: 61% L’affluenza ha subito un crollo

Bonaccini non stravince: 61% L’affluenza ha subito un crollo

A Ferrara il candidato alla presidenza della Regione è andato decisamente meglio sfiorando il 70% Balzani primo a Comacchio. Calvano: ora pensiamo al 23 novembre. I votanti sono stati quasi 4mila

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Bonaccini ha vinto nettamente, ma stando al di sotto delle previsioni che lo davano più che favorito. Ha prevalso con il 61% su Balzani che ha preso un più che onorevole 39%. È Bonaccini il candidato presidente del Pd e del centrosinistra alle regionali del 23 novembre, ma le percentuali della vittoria e la bassa affluenza (in Emilia Romagna 57.036 i votanti, rispetto agli oltre 400 mila del dicembre 2013) sono i dati dai quali il vincitore deve partire per impostare la campagna elettorale. Certo l’8 dicembre 2013 si votò per Renzi segretario nazionale, stavolta per regionali che non scaldano il cuore, ma pur con tutte le attenuanti, il dato dell’affluenza resta decisamente basso.

Ferrara ha regalato a Bonaccini una vittoria molto più nitida, il che oltre al vincitore farà piacere anche al segretario provinciale Calvano che dovrebbe dargli il cambio alla guida del Pd regionale. Bonaccini ha sfiorato il 70% e Balzani ha dovuto accontentarsi del 30%. Balzani ha vinto a Comacchio (68%) dove si era speso a favore dell’ospedale S. Camillo, a Sant’Agostino (60%) e Mirabello (72%). Bonaccini va particolarmente forte (oltre l’80%) ad Argenta, Codigoro, Goro (100% ma con 13 votanti appena), Jolanda, Lagosanto, Poggio Renatico, Ro e Vigarano.

I votanti sono stati 3.951, erano stati 25mila l’8 dicembre 2013.

Calvano più che commentare i numeri li traguarda: «Bonaccini ha vinto in modo netto, ma ora ci aspetta la sfida più importante, quella del 23 novembre, dobbiamo affrontarla insieme». Sull’affluenza bassa invoca alcune attenuanti: «La campagna delle primarie si è scaldata solo negli ultimi giorni. Inoltre per ragioni di carattere economico nè qui nè altrove abbiamo mandato una lettera a tutte le famiglie e non essendovi il trascinamento nazionale questi fattori hanno inciso. Ma, ripeto, ora il Pd deve costruire il percorso vincente per il 23 novembre».

Ilaria Baraldi, sostenitrice di Balzani, parte dall’affluenza: «Non c’erano precedenti, non si era mai votato per primarie regionali, ma il dato dei votanti non è esaltante e bisogna ragionarci sopra. II 30% di Balzani a Ferrara mi sembra un buon risultato. Balzani io lo considero positivo. A livello regionale ha sfiorato il 40% e mi pare un dato molto significativo, specie se si tiene conto che Bonaccini aveva dalla sua praticamente tutti i sindaci e non pochi personaggi in vista. Balzani ha preso voti non solo tra gli iscritti e i tradizionali elettori del Pd».

Marcello Pradarelli

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