L’aula si infiamma sulla Orte-Mestre
Calderone (M5S): solo gravi ripercussioni per il territorio. Di Munno (Pdl): avete firmato una cambiale in bianco
COMACCHIO. L’aula del consiglio comunale si è infiammata l’altra sera durante la trattazione della mozione d’ordine presentata dal capogruppo Enrico Calderone (M5S) sul progetto dell’autostrada Civitavecchia-Orte Mestre. Secondo il consigliere gravi sarebbero le ripercussioni in termini di incremento dello smog, inquinamento acustico ed ambientale, danni al settore agricolo, ad aree di interesse archeologico e paesistico lungo i 400 chilometri dell’intero corridoio autostradale. Calderone ha chiuso l’esposizione ribadendo «una forte opposizione da parte nostra al progetto, con richiesta al Governo di eliminare dal progetto la E 45 e il contestuale avvio di un tavolo di confronto per l’esame di soluzioni alternative». Il capogruppo Di Munno (Il Faro-Forza Italia) riferendosi ai nomi di progettisti ed esponenti politici presi di mira da Calderone in quanto indagati, ha rilevato che «il fatto di essere indagati non significa essere colpevoli e se il progetto è stato approvato dal Governo significa che sono state compiute verifiche oculate». Di Munno poi ha incalzato la maggioranza lamentando un cambio di rotta rispetto agli indirizzi adottati con la firma dell’accordo di programma con i progetti di riqualificazione turistico-ambientale della costa, fortemente osteggiati da Legambiente. «Avete firmato una cambiale in bianco a Legambiente – ha aggiunto il consigliere- impegnandovi a non consumare il suolo e ora ci proponete questa delibera. È una mozione inutile, l’iter del progetto è ormai concluso». Di Munno ha poi ricordato che negli ultimi 10 anni sulla Romea si sono registrati 58 morti e «ci sono mamme che piangono i morti su questa statale e qui si vuole bloccare tutto, ma noi siamo coerenti con le scelte dell’accordo di programma e con tutti i piani di sviluppo». Mentre il consigliere Fabio Cavallari (Gruppo misto) ha parlato di «discussione inutile su una cosa già decisa dal Governo», Michetti (L’Onda) ha paventato «una caccia alle streghe» per i nomi ed i cognomi dei progettisti chiamati in causa e Francesca Felletti (PD) invece ha ritenuto che sia «un’opera assolutamente necessaria, che potrebbe alleggerire il traffico pesante sulla Romea». Il sindaco Fabbri convinto che sia «un errore insistere sul modello autostradale, siamo in ritardo colossale sul trasporto pubblico locale, rispetto ad altri Paesi che ci hanno sorpassato con treni urbani e tram».
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