L’inflazione scende e sfiora lo 0
L’indice dei prezzi al consumo in città segnala +0,1 sull’anno e -0,5 sul mese
Si rimane ancora sopra la soglia della deflazione, peraltro superata già un paio di mesi fa, tuttavia non può essere un decimo di punto percentuale a fare la differenza. Anche perché l’indice dei prezzi al consumo fa segnare a Ferrara il calo mensile più forte da due anni a questa parte. L’ufficio statistica del Comune ha reso noto ieri i dati relativi alla stima preliminare dell’inflazione a settembre. Ebbene, se per ciò che riguarda il confronto con lo stesso mese dello scorso anno siamo a quota +0,1%, la notizia di rilievo riguarda il -0,5% fatto segnare rispetto ad agosto. Solo nel settembre 2012 la lancetta scese verso il basso ancor più precipitosamente: all’epoca lo “sbilancio” dei prezzi fu pari a un -0,7%. Anche se per la verità va aggiunto che, statisticamente, il primo mese dopo le vacanze porta quasi sempre un calo più pronunciato rispetto ad altri periodi dell’anno, per via dei saldi che vengono offerti ai consumatori. Resta comunque il fatto che l’inflazione ai livelli così minimi è un segnale di un’economia tuttora invischiata nella crisi: le famiglie in difficoltà non comprano e i margini di profitto si riducono, come una spirale che si avvita. Il tasso tendenziale annuo che si registra a Ferrara è di due decimi superiore rispetto a quello nazionale (-0,1%), dove si resta in deflazione; il +0,3% a livello Europeo non è poi così distante e anche qui la tendenza è al ribasso dei prezzi. In città quelli che scendono di più, rispetto al mese di settembre 2013 sono relativi al settore delle comunicazioni (-9,1%). (f.t.)
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