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Morì folgorato Sotto accusa il suo titolare

Restò folgorato dall’alta tensione perchè il cassone del suo camion, che aveva alzato per svuotarlo dall’acqua, toccò i fili della linea elettrica e quando andò a aprire le sponde, al contatto con il...

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Restò folgorato dall’alta tensione perchè il cassone del suo camion, che aveva alzato per svuotarlo dall’acqua, toccò i fili della linea elettrica e quando andò a aprire le sponde, al contatto con il metallo, venne colpito da una scarica di altissima tensione. Andrei Rudenco,moldavo, abitava a Caserta e lavorava per conto di una impresa di autotrasporti della zona. Nell’ottobre di 3 anni fa, rimase vittima dell’incidente sul lavoro, e oggi in tribunale si celebra il processo per la sua morte: imputato di omicidio colposo e violazione di norme di sicurezza (non aver istruito o informato il proprio dipendente delle norme di sicurezza) è il titolare, Paolo Fontana di San Cipriano di Aversa. Il processo davanti al giudice Luca Marini e alla pm onoraria Elisa Bovi deve accertare le eventuali responsabilità nella morte del camionista. Ieri sono stati ascoltati i funzionari della Medicina sul lavoro che fecero l’intervento e anche il fratello della vittima la cui famiglia (moglie e figlia) si è costituita parte civile. L’incidente sul lavoro avvenne nei pressi a Cologna di Berra: il camionista, che viaggiava solo all'interno del pesante mezzo, si era fermato in un piazzale nei pressi della Capa per scaricare dal rimorchio del grosso camion l'acqua piovana accumulata nel cassone. Così, alzò il rimorchio facendo scivolare l'acqua per terra, rimorchio che andò a toccare i fili dell'alta tensione: non si accorse di questo contatto e quando cercò di aprire il portellone posteriore del Tir, rimase folgorato. Il processo è stato aggiornato al 2 dicembre, per la sentenza.

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