Una veglia per don Forini e il ricordo di tanti amici
Nella chiesa di Mizzana il momento di preghiera e riflessione dopo la tragedia Presenti tantissimi fedeli e sacerdoti, e il sindaco Tagliani in veste privata
Si sono dati appuntamento lunedì sera attraverso il passaparola ma la necessità di essere presenti per testimoniare l'affetto che l'intera comunità di Mizzana provava per don Francesco Forini, il sacerdote scomparso domenica scorsa, vittima di un incidente stradale lungo la strada Acciaioli, fra Lido delle Nazioni e Lido di Volano durante una escursione in bici alla guida di un gruppetto di amici, ha mosso decine di conoscenti, fedeli e semplici cittadini provenienti da tutta la comunità ferrarese.
La veglia di preghiera si è quindi svolta presso il sagrato della chiesa di Mizzana ancora inagibile dopo il sisma del 2012 ma al coperto della struttura temporanea che funge ormai da troppi e tanti mesi come luogo di culto.
Letture, preghiere, canti, momenti di riflessione e tanti ricordi da chi l'ha conosciuto più da vicino e che sono stati condivisi con i presenti.
Di Don Forini è stata ricordata da tutti e sottolineata la semplicità, il modo fraterno e diretto con cui sapeva rapportarsi con l'altro e tutti gli altri che si affidavano a lui e così anche per gli innumerevoli aneddoti che raccontava per descrivere la grande esperienza della missione in Africa con il confratello don Dioli.
Un aspetto importante di don Francesco, così racconta chi è intervenuto durante la veglia, era il trasmettere il "senso" della parola , la cura maniacale nel preparare tutte le cose, l'attenzione con cui si doveva fare ogni cosa da trasmettere come valore ai ragazzi dell'intera comunità. E anche la sua capacità di far scoprire «i lati più nascosti ed impensabili dell'animo umano», la forza di condurre il fedele «attraverso lo sguardo del Padre» oppure la sua dote innata di «riconoscere chi è debole e più fragile e quindi bisognoso di aiuto». Presenti alla veglia anche numerosi sacerdoti della diocesi e il sindaco Tiziano Tagliani in veste privata.
Lauro Casoni
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