Centro giovanile, trovati i soldi
La donazione di una Fondazione romana consentirà di ultimare l’immobile
CENTO. Dalla video-testimonianza dei protagonisti del 'PAT -Spazio ai Giovani' all'approvazione dell'assestamento del bilancio di previsione 2014, martedì sera in consiglio comunale sono sfilati prima i giovani poi i conti del Comune. Una seduta aperta all'insegna della partecipazione attiva dei ragazzi intervenuti in aula sul valore del lavoro svolto in vista del tavolo permanente dei Giovani, per una collaborazione costruttiva tra giovani e amministrazione comunale. Una rete che porta frutti, con Ferfilò, Forma Mentis, fino all'attività di Camelot che, ha riferito il sindaco «ha permesso al Comune di Cento d'intercettare una donazione da una Fondazione di Roma che consentirà di completare l'immobile (accanto all'ex stazione delle corriere) che, dagli accordi con Coop Adriatica verrà consegnato al grezzo, dove potrà sorgere già nel 2015 un centro giovanile». A parlare d'assestamento e salvaguardia degli equilibri finanziari del Comune, approvati poi dalla maggioranza Pd – Fds (contrari Forza Italia, Lega Nord e Noi Che), l'assessore Busi: «Nonostante i costanti cambiamenti normativi e l'ultima manovra del Governo, il nostro Comune ha un bilancio sano e solido che trova le sue copertura finanziarie, senza ricorrere all'indebitamento, né ad alcuna manovra tributaria rispetto alle tariffe decise». Aspetti qualificanti per Busi «la presenza di una cospicua copertura di liquidità di cassa, il rispetto del Patto di stabilità, una forte spinta agli investimenti per la ricostruzione post sisma, una decisa riduzione del debito verso fornitori e l'assenza di debiti fuori bilancio”. Tuttavia, continue modifiche del quadro normativo e crisi economica generano «da un lato incertezza, ma dall'altro richiedono risposte e risorse. La progressiva riduzione dei trasferimenti statali, ad oggi pari a 1,6milioni, è colmata da un sensibile incremento dell'imposizione locale (Imu, Tasi e Tari)». Altra criticità, «insufficiente per sostenere il welfare locale, è il fondo di solidarietà per i Comuni, che per Cento equivale a 2,2milioni di euro. Ulteriori tagli andrebbero ad incidere non tanto sugli sprechi ma sulla qualità dei servizi. Inoltre dalla difficoltà del settore edile, una riduzione di incassi da oneri di urbanizzazione che si riflette sulla parte in conto capitale». Inalterate l'addizionale Irpef «allo 0,6, fra le più basse in provincia», le aliquote Imu e Tari. «Grazie alla Regione – ha detto Busi - che ha distribuito spazi finanziari ai Comuni colpiti dal sisma del 2012, si è allentato di 2,2milioni di euro l'obbligo di un avanzo del saldo 2014, che per il Comune di Cento è pari a 2,3milioni di euro, portando il Patto di Stabilità per il 2014 a 129mila euro». (be.ba.)
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