Fondazione Caricento studia Carife per acquisirla
La presidente Cariani: 'Stiamo verificando conti e bilanci, solo al termine di questa fase sapemo se sarà possibile acquisire la cassa di Ferrara'
FERRARA. «La Fondazione Caricento è consapevole che le responsabilità economiche e sociali dell’operazione, ricadrebbero in primis sugli attori di questa operazione e a seguire sull'intera comunità: per questo assicura la massima serietà e promette che, qualsiasi decisione sarà presa e sarà basata esclusivamente su solide fondamenta».
Ad una settimana dal colpo di scena nella crisi Carife, ovvero dell'interessamento di Caricento all’acquisizione della banca ferrarese, interviene la Fondazioen Caricento, per voce della sua presidente Milena Cariani, con una lunga nota cauta e diplomatica che comunque lascia aperta l’ipotesi. E spiega il ritardo della propria risposta: «La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, azionista di maggioranza della Cassa di Risparmio di Cento spa - attacca la nota - per il profondo rispetto che nutre nei confronti di quanti sono coinvolti nelle vicende che riguardano la vicina CaRiFe S.p.A. (dipendenti, famiglie, Soci, imprenditori, Enti, Istituzioni, ecc) ha preferito non commentare a caldo la notizia di una possibile acquisizione da parte della Banca centese, di CaRiFe S.p.A.»
«Fin dall'inizio - prosegue la nota - l'Ente centese ha seguito con attenzione le vicende che hanno riguardato CaRiFe, in particolare nelle ultime settimane la soglia di attenzione è aumentata in concomitanza con l'avvio della procedura di verifica dei conti e dei Bilanci».
«E' una fase molto delicata, servono rigore, capacità e conoscenza del mondo bancario - è il commento della Presidente Milena Cariani ala situazione - solo al termine di questa fase si potrà capire se esistono i presupposti per una proposta di acquisizione di CaRiFe, da parte di CaRiCe».
Poi un occhio al futuro e alla possibilità concreta dell’operazione: «In uno scenario economico ancora incerto, un'operazione di questo tipo potrebbe rappresentare una spinta positiva nella direzione dello sviluppo e dell'occupazione sul nostro territorio».
Ed è proprio l'attenzione ad un territorio di riferimento allargato, cui la Fondazione centese chiede di fare attenzione, sul quale la Cariani stessa precisa che «l'ipotetico nuovo polo bancario, dovrà avere radici forti sul territorio, dovrà essere in grado di dare risposte tempestive all'economia locale con particolare attenzione alle imprese di piccole e medie dimensioni che storicamente rappresentano la ricchezza della nostra provincia».
Si tratta dunque di «un modello funzionante quello tra Fondazione CRC e Cassa di Risparmio di Cento S.p.A., che ha sempre messo al primo posto l'attenzione per i risparmiatori, le famiglie e il tessuto imprenditoriale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
