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«Nessuno dei 300 migranti è coinvolto»

«Nessuno dei 300 migranti è coinvolto»

Coop Camelot e Asp: «Le persone accolte dopo Mare Nostrum mai hanno avuto problemi penali»

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Dati, numeri e statistiche non ci sono: occorrerebbe elaborarli, caso per caso ma è la cronaca ad offrire spunti sul fatto he spesso tra i piccoli spacciatori arrestati, molti sono rifugiati o richiedenti asilo. Così anche l’ultimo nigeriano arrestato e poi liberato. E visto che dal marzo scorso sono arrivati oltre 300 migranti a Ferrara e provincia, è possibile che qualcuno sia diventato spacciatore? «Mi piacerebbe mettere a confronto il numero di rifugiati arrestati con il totale degli spacciatori - spiega in modo diretto Anna Baldoni della Coop Camelot, che ha gestito il primo arrivo dei migranti dell’operazione Mare Nostrum - Non voglio assolutamente deresponsabilizzarmi ma per quanto ci riguarda, noi che gestiamo 1/3 di queste persone, posso dire che tra quelli inseriti nei nostri progetti nessuno ha avuto problemi penali e mai sono stati arrestati». Anche Maurizio Pesci, dell’Asp (azienda servizi persona del Comune) che gestisce oltre 200 migranti arrivati negli ultimi mesi a Ferrara e provincia «non abbiamo avuto notizia di persone da noi seguite coinvolte in reati di spaccio: sotto questo aspetto noi siamo garanti, e i percorsi che facciamo seguir loro fungono da deterrente contro l’illegalità. Saremmo i primi a segnalare questi fatti, ma per fortuna anche sotto questo aspetto siamo tranquilli». E allora? E ’ possibile affermare che gli arrestati-rifugiati (status sottolineano dalle note stampa degli inquirenti) arrivano in modo autonomo a Ferrara: dato che smorza polemiche sull’accoglienza del dopo Mare Nostrum.

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