Quell’argine del ‘Naviglio’ mangiato dalle acque
Copparo, la rabbia dei residenti che ora vedono le loro case in pericolo «Abbiamo chiesto aiuto a Comune e Bonifica, ma ci dicono che non hanno soldi»
COPPARO. A prima vista il quadro sembra idilliaco. Casette non troppo grandi, piccoli cortili ben chiusi dalla strada (Via Boccati, a Coccanile) e dal Naviglio. Lo sguardo che si può perdere per un tratto verso la campagna. Un posto per vivere, per vivere bene. Poi si abbassa lo sguardo. E ci si rende conto che la curva del Naviglio, che ha queste case al suo esterno, piano piano sta producendo erosione all’argine. Pochi centimetri alla volta, forse. Ma l'erosione non si ferma. Alessia Grandi, giovane madre, ci accoglie nel suo cortile e (trattenendo un bimbo vivacissimo) ci mostra l'argine, praticamente inesistente. Il recinto, che era ad una certa distanza dal limite dell'argine ora è al livello del declivio. Quasi appesa al vuoto. «Abitavo a Coccanile anche prima, ma poi mi sono spostata qui. Lavoro a Ferrara, pago il mutuo e tutte le tasse. Vorrei in cambio una casa sicura, senza problemi come questo. Il Canale si sta portando via l'argine. All'inizio nemmeno ci avevo fatto caso, ma è stato mio padre a farmelo notare. Lui veniva a pescare, nel Naviglio. Qualche giorno fa il bimbo, giocando, stava scivolando sotto la rete. Al di là dei problemi per la casa, non è possibile che sia pericoloso lasciare un bambino nel cortile chiuso di casa tua». Dalla casetta ben tenuta di Alessia passiamo a quella vicina dove Giorgio Pinca sta sgombrando dei pezzi di cemento. È con i genitori. L'edificio è quello in cui, una volta sistemato, andrà ad abitare con la ragazza. Si vedono le tracce dei lavori, amorevoli, alla casetta. «L'argine sta cedendo tutto. Questa casa ha una gettata di cemento come base, ma il Naviglio sta erodendo l'argine sotto. Già adesso c'è un dislivello sensibile tra la parte vicina alla strada e quella sul naviglio: una decina di centimetri. Volevamo fare altri lavori, ma come è possibile se l'argine si squaglia»?. I vicini non sono in casa. Ma si vede una vistosa crepa sull'esterno del muro, poco lontano dal canale». «Noi abbiamo fatto il possibile - racconta Alessia Grandi - ma non si è visto nulla. O meglio: ho contattato il Comune ed anche la Bonifica. Già dalla scorsa primavera. Sono stati gentili e rapidi nel ricevermi. Ma sia il Comune che la Bonifica hanno poi detto che non ci sono i soldi per l'intervento, che non si può entrare nei cortili con mezzi pesanti (li distruggerebbero), che magari sarebbe necessario venire dalla parte opposta del canale o provare con una base galleggiante... alla fine, mi hanno detto che, se voglio, possono fornirmi i pali da piantare per stabilizzare l'argine. Ma poi, piantarli tocca a me». «Vero - conferma Pinca- ci siamo informati. Ci hanno detto e ripetuto che non ci sono risorse».
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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