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Approvato il bilancio più difficile

Approvato il bilancio più difficile

Tagli statali e meno introiti, il Comune deve aumentare le tasse

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BERRA. Approvato a Berra, con il voto contrario delle opposizioni, il bilancio di previsione 2014. La relazione dell'assessore Egle Cenacchi ha chiarito come questo sia stato in assoluto il bilancio più difficile. Tagli governativi e ridotte entrate hanno costretto il Comune a rivedere le aliquote fiscali approvate in primavera. Il bilancio è notevolmente appesantito da una spesa annua molto elevata (circa 600 mila euro) relativa alla restituzione di mutui accesi più di 30 anni fa e che il Comune deve ancora pagare. Si tratta 7 milioni di euro di indebitamento da mutui (l'ultima rata scade il 30 giugno 2031). Da qui, aumento di tutte le tasse. Irpef passa dal 0,6% al 0,8% con un incremento sulle entrate di 120mila euro; aumentano le aliquote Imu nella misura dell'1 per mille per terreni, aree fabbricabili, banche e seconde case, prevedendo agevolazioni per alcune categorie (Imu ridotta dal 9,6 all'8,6 per i commercianti), mantenendo alcune agevolazioni per terreni agricoli coltivati a frutteto e per fabbricati destinati all'insediamento di nuove attività, oltre a confermare l'assimilazione ad abitazione principale per i comodati gratuiti concessi a parenti in linea retta entro il primo grado. Per la Tasi è stata applicata la tariffa del 3,3 per mille, ma lasciando le agevolazioni per i redditi minori decise in precedenza (i 65 euro fino ad una rendita catastale di 200 euro e di 25 euro per le rendite catastali da 200,01 a 400 euro) dato che questo aumento prevedeva la possibilità di riduzioni per i cittadini, mentre l'aliquota del 2.5 per mille non lo avrebbe consentito. In questo modo l'introito Tasi è sostanzialmente lo stesso di quello con aliquota del 2.5, ma molte categorie più deboli hanno la possibilità di vedersi ridurre la Tasi. Si è optato per una riduzioni dei costi (ad esempio la compartecipazione in convenzione con il segretario comunale di Fiscaglia per ridurre di circa 70.000 euro le spese future), mentre gli investimenti, illustrati nel dettaglio dal vicesindaco Barbieri, ammonteranno a circa 553.754 Euro. Sono state vendute le azioni di Hera in possesso del Comune, circa 425.000 Euro. Sono stati ottenuti contributi statali e regionali. Si tratta di investimenti non ritardabili, ma che saranno effettuati senza accendere mutui.

Donatella Marighella

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