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«Da Manservisi uno schiaffo alle società del carnevale»

Il patron del Carnevale di Cento Ivano Manservisi
Il patron del Carnevale di Cento Ivano Manservisi

I carristi insorgono: ha chiesto la registrazione di marchi e loghi delle sei associazioni senza comunicarcelo

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CENTO. «Alle società carnevalesche, un ennesimo deliberato schiaffo: la società Manservisi Eventi Srls, il 1º agosto 2014, ha presentato all’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti, domanda di registrazione per 6 marchi e relativi loghi, corrispondenti a tutte e sei le società carnevalesche di Cento». Un fatto che l’Associazione Carristi Centesi (Acc), con le 4 società affiliate (Ribelli, Risveglio, Riscatto, Toponi), ritiene di particolare gravità: «Si inserisce in maniera fortemente negativa nella complessa situazione che circonda il Carnevale di Cento e, speriamo, l'edizione 2015». Consultando i registri, l'Acc evidenzia l'amara scoperta: «La società Manservisi Eventi ha presentato la richiesta di registrazione dei marchi e dei loghi di Ribelli, Risveglio, Riscatto, Toponi, Guercino e Mazalora. E tenendo all’oscuro le società, o almeno quelle appartenenti ad Acc».

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Per le 4 società riunite «un fatto grave, perpetrato da chi non aveva alcun diritto di appropriarsi di tutto quanto le identifica, ma ha proceduto pur sapendo che marchi e loghi sono da sempre utilizzati dalle società». Così «ci sono stupore e indignazione tra i carristi, che si sono visti usurpati della propria identità pluridecennale, e calpestati nella loro dedizione e passione per il carnevale», con l’associazione che incalza: «Perché questa decisione da parte di chi si è sempre fatto paladino del Carnevale di Cento, e all'insaputa delle società? Che senso ha depositare come marchi “commerciali”, nomi di associazioni di volontariato, da sempre rette su passione e abnegazione, e da oltre mezzo secolo essenza del carnevale di Cento? Con quale diritto la Manservisi Eventi di San Giovanni in Persiceto si appropria di un pezzo di storia della nostra città?».

Di fronte a «questo attacco frontale» e ribadendo la disponibilità a fare lo “sforzo” chiesto dal sindaco per la realizzazione dell'edizione 2015, l'Acc si appella al sostegno dei centesi e si rivolge a Lodi affinché «intervenga in difesa delle associazioni carnevalesche, prenda posizione sull'incresciosa vicenda, e chiarisca al più presto con la Manservisi Eventi i motivi del gesto». Tra le richieste al primo cittadino anche «un'attenta valutazione sul tema dell’affidamento della manifestazione, a fronte di soggetti che considerano il 'sistema carnevale' come una proprietà di cui disporre a piacere, anziché come un bene comune». (b.b.)

 

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