«Ha saputo sempre ascoltare il Signore»
Ciascuno di voi che è qui riempie questi istanti densi di memoria, di dolore e di letizia, delle singolari inclinazioni che l’amicizia con don Francesco ha provocato nella sua vita. Io non posso...
Ciascuno di voi che è qui riempie questi istanti densi di memoria, di dolore e di letizia, delle singolari inclinazioni che l’amicizia con don Francesco ha provocato nella sua vita.
Io non posso descrivere l’insieme dei sentimenti che caratterizzano il legame che ciascuno di voi, e con voi tutta la Santa Chiesa di Ferrara-Comacchio, ha nutrito e nutre verso don Francesco. Vorrei solo ricordare quelle che mi sono parse le sue caratteristiche fondamentali, pur nei brevissimi incontri dal mio arrivo a Ferrara-Comacchio.
Don Francesco ha ascoltato la Parola, ha ascoltato il Signore, certamente ascoltava il Signore con una profondità, con una verità e, vorrei anche dire, con una familiarità, singolari. Il Signore, come dice la liturgia che stiamo celebrando, ha risposto a questo suo ascolto con una singolare protezione. Don Francesco ha vissuto una vita intensa, che lo ha portato su strade e su sentieri diversi, ma come sempre singolarmente protetto dalla presenza di Cristo. A Cristo affidava la propria vita, con una professione di fede profonda e radicale e con una preghiera che rigenerava ogni giorno il suo cuore e la sua intelligenza nel Mistero di colui che è venuto ed è morto per noi, perché la nostra vita fosse alla fine riempita della sua presenza straordinaria, liberatrice e pacificante. (...) Don Francesco ha sempre mostrato un amore vivo alla chiesa particolare di Ferrara - Comacchio e alla Chiesa universale, specialmente negli anni di servizio spesi in Ruanda, uno dei paesi più martoriati del continente africano. Tutto, però, ha fatto con semplicità. Ha semplicemente ascoltato il Signore dove Lui si faceva trovare e dove Lui lo conduceva. Don Francesco non solo ha conosciuto il Signore, ma gli è stato dato di soffrire con Lui e per Lui, e il momento terribile della sua esistenza, che ha posto fine ai suoi giorni, ci ricorda che l’ultimo passaggio è stato un passaggio di sacrificio, di mortificazione, di dolore che rende oggi più grande e più sicura la sua appartenenza al mistero del Signore nella eternità della vita di Dio. Così sia.
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