L’export ferrarese è in ripresa: +5,5%
Uffici di rappresentanza, partecipazioni in imprese estere, joint venture e filiali commerciali, centri di ricerca e sviluppo, presenza nelle quote azionarie di imprese o gruppi di imprese private...
Uffici di rappresentanza, partecipazioni in imprese estere, joint venture e filiali commerciali, centri di ricerca e sviluppo, presenza nelle quote azionarie di imprese o gruppi di imprese private equity esteri. Non nasconde la propria soddisfazione il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, che sottolinea come «anche grazie al supporto della Camera di commercio, in stretta sinergia con le associazioni di categoria, negli ultimi tre anni più di 20 imprese ferraresi hanno dato vita ad un presidio stabile e strutturato sui mercati internazionali. L'uscita dalla crisi - prosegue il presidente - è sempre più legata alla possibilità delle piccole e medie imprese di conquistare nuovi spazi di mercato e di consolidare quelli già presidiati. I dati dell'export della prima parte del 2014 sono incoraggianti ma non bisogna abbassare la guardia. Per questo - conclude - la Camera di commercio sosterrà la spinta delle imprese con uno sforzo ulteriore, sia in termini di informazioni, sia attraverso la concessione di contributi mirati a fondo perduto».
Eh si, perché il segno più resiste e, di questi tempi, già non è male. I dati dell'export diffusi dall'Osservatorio dell'economia della Camera di Commercio confermano il trend positivo delle vendite all'estero delle imprese ferraresi nel secondo trimestre di quest'anno: +5,5%, a fronte del +1,1% dell'Italia e del +3,2% della Regione Emilia-Romagna. La tendenza positiva ha prevalso nei principali comparti. Da segnalare la forte crescita delle vendite dei mezzi di trasporto (+26,6%) e quella dei prodotti chimici, che seppur inferiore (+9,4%) influenza non poco l'andamento complessivo dell'export per la forte incidenza che il settore riveste (22,8%).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google