«Soldi anche a soci Carspac e a creditori»
Non è mai accaduto nei fallimenti: sono stati pagati tutti i ‘privilegiati’ e ora toccherà ai ‘chirografari’, gli ex soci truffati
Eppur si muove, la grande macchina del dopo crac Coopcostruttori. La macchina della gestione commissariale, come pomposamente vengono chiamati i “nuovi padroni”del colosso cooperativo che era di Giovanni Donigaglia e che ha trascinato nel crac da 1 miliardo di euro oltre 10mila creditori e tra questi 3000 famiglie in tutto il Ferrarese, Argentano per primo. Dopo i processi, le cause civili e le revocatorie bancarie, i tre commissari (Nigro, La Gioia e Falini), a distanza di oltre 11 anni dal fallimento di Costruttori, dopo aver raccolto e raschiato il barile delle poche risorse lasciate dalla vecchia gestione di patron Giovanni Donigaglia, si accingono oggi a distribuire gli ultimi soldi (il riparto) ai creditori privilegiati. La notizia vera, che trapela, da fonti istituzionali, è quella che tuttavia, dopo aver coperto tutte le somme dei creditori principali (dipendenti, fornitori, clienti che avevano titoli credibili da poter reclamare), in cifre assai ridotte e nell’arco del prossimo anno, anche i creditori chirografari, i cosiddetti ‘coop people’ potranno incassare parte dei soldi inghiotti dal crac. Non è mai accaduto in un fallimento, e questa sarà la notizia principale che i commissari, da quanto si apprende, comunicheranno all’incontro istituzionale fissato per martedì prossimo in Provincia. Le voci principali della attività di raccolta di risorse da disstribuire ai creditori iscritti allo stato passivo del fallimento sono quelle relative a revocatorie bancarie, riserve tecniche e recupero crediti e somme da enti pubblici, ex clienti della Coop di Donigaglia. Le riserve (i cosidetti claims) erano diventate la risorsa principale dei bilanci (finiti sotto processo)della Costruttori di Donigaglia, per oltre 800 milioni di euro: queste si sono rivelati in buona parte essere riserve di fantasia e da questa voce è stato possibile raccogliere ben pochi soldi. Sono state le revocatorie (quella storica contro Carife per oltre 60 milioni di euro, incassati) a dare i maggiori frutti per centinaia di milioni di euro. Ora restano solo da pagare gli enti pubblici (per Inps e Stato nelle varie forme già stanziati i fondi) e dunque tutto ciò che entrerà nel prossimo e più lontano futuro nelle casse Costruttori saranno risorse a disposizione dei coop people, ex soci truffati che prestavano soldi alla alla gestione Donigaglia . E’ in corso in questi giorni una trattativa per oltre 25 milioni di euro, primi fondi per i chirografari, gli ex soci Carspac: trattandosi di migliaia di persone, a tutti loro andranno somme percentuali ridotte, quasi il 5% di quanto accreditato allo stato passivo. Pochi, non subito ma che rappresentano una piccola speranza, un segnale che qualcosa si sta muovendo. Anche per loro.
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