«Ai carristi centesi è arrivata dai cittadini tanta solidarietà»
Dopo la denuncia dell’associazione per i marchi “scippati” Il patron Manservisi rinvia i chiarimenti ai prossimi giorni
CENTO. «Tanta solidarietà dalla gente. Chi si dice stupito, chi invece si dichiara indignato del trattamento riservato ai carristi. Invece dal sindaco, seppur sia stato da noi pubblicamente interpellato, nessuna risposta». È il commento di Raffaella Toselli, presidente dell’Associazione Carristi Centesi (Acc) e portavoce delle quattro società affiliate (Ribelli, Risveglio, Riscatto e Toponi), all'indomani della scelta di rendere pubblico il «furto subito dalle società carnevalesche».
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E ricordando il fatto: “Consultando i Pubblici Registri, abbiamo riscontrato che la società Manservisi Eventi Srls, il primo agosto 2014, ha presentato all’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti, domanda di registrazione per sei marchi e relativi loghi, corrispondenti a tutte e sei le società carnevalesche di Cento: Ribelli, Risveglio, Riscatto, Toponi, Guercino e Mazalora. E tutto, all'insaputa delle società, o almeno quelle appartenenti ad Acc».
Interpellati, il sindaco Lodi non ha ritenuto opportuno intervenire, come del resto il patron Ivano Manservisi che, dopo aver confermato il fatto di aver registrato marchi e loghi, cosa che probabilmente le stesse società in tanti anni non avevano mai pensato di fare, ha riferito di non voler rilasciare alcuna dichiarazione, riservandosi di rinviare ogni risposta, commento e chiarimento ai prossimi giorni.
Forse, il tempo necessario per il Comune, come anticipato giorni fa dallo stesso sindaco, per far tornare le tante formule ed equazioni, anche finanziarie, legate al complesso sistema del Carnevale di Cento. Se da un lato c'è, da parte di tutti i protagonisti della vicenda, carristi compresi, la speranza di raggiungere quanto prima il risultato, riportando in pista il carnevale di Cento già dal 2015, dall'altro la consapevolezza, guardando il calendario, che il tempo sta scorrendo senza avere segnali concreti ed evidenti.
E ora «l’ennesimo schiaffo» che, secondo Acc, si inserisce in «maniera negativa nella complessa situazione che circonda il Carnevale di Cento». A riprova che l'aria in casa Carnevale è pesante, il testo pubblicato sul profilo dei carristi “Salviamo il Carnevale”: «Siamo arrivati al punto di non ritorno. Spero e mi auguro veramente con tutto il cuore che nell'animo dei carristi non ci sia nessuno che “ceda” la propria storia e il proprio marchio al citato imprenditore. Questa è una vergogna grandissima per tutta la storia scritta del Carnevale di Cento. I loghi devono rimanere dei carristi». (b.b.)
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