«Ai Comuni serve un cambio di passo»
COPPARO. Il consiglio dell'Unione ‘Terre e Fiumi’ ha approvato una convenzione per un progetto di riorganizzazione istituzionale in vista di una fusione multipla o globale dei Comuni oppure volto...
COPPARO. Il consiglio dell'Unione ‘Terre e Fiumi’ ha approvato una convenzione per un progetto di riorganizzazione istituzionale in vista di una fusione multipla o globale dei Comuni oppure volto all’ampliamento e al miglioramento dei servizi e delle funzioni da gestire in Unione. La domanda che ci si pone è sempre la stessa: meglio l’unione o una fusione vera e propria?
Il cammino della riorganizzazione territoriale ormai è dibattito aperto da mesi, sia per la possibilità di arrivare alla fusione di soli due Comuni ( Tresigallo e Formignana) che per tutti e sei.
Nel corso del dibattito è intervenuto Roberto Spiandorello, capogruppo del Pd a Formignana e componente del consiglio dell'Unione: «Siamo tutti consapevoli che se la politica vuole essere credibile - ha detto Spiandorello - ha bisogno di essere veloce nell'applicare le decisioni prese e che riguardano la vita dei cittadini. Serve un cambio di velocità e, se le decisioni dipendono da noi, dalle nostre scelte, perché non accelerare?». Spiandorello, intervenendo in Unione anche a nome del consigliere Bizzi, ha sostenuto che nel consiglio e nella giunta dell'Unione vi siano tutte le capacità politiche, amministrative ed umane per proseguire ed accelerare sullo studio di fattibilità e per prendere la decisione politica conseguente. Non facendone un problema di contributi o di organizzazione ma per «realizzare progetti e creare opere che possano ridare smalto al territorio, condivisi e attrattivi, grazie all'accesso privilegiato ai bandi europei e regionali. Serve velocità - ha ricordato ancora Spiandorello - per rinnovare, anche se da poco ci sono state le elezioni ed il conseguente ampio dibattito. Può essere un'opportunità, e se è così si avanzi senza indugi. Servirà un'informazione ampia e corretta, senza campanilismi. E progetti concreti, utili al territorio, capaci di dare risposte al tema dell’occupazione».
«A tutti i cittadini dell'Unione va data attenzione unitaria. E quindi sia al complesso che ai piccoli comuni. La decisione deva essere politica. Ora ci sono compiti da gestire che erano della Provincia, e le risorse per riuscirci andranno a chi avrà maggiori garanzie di riorganizzazione del territorio. Il referente principale Nicola Rossi, presidente dell'Unione, pragmatico ed affidabile, non va lasciato solo, perché la riuscita riguarda tutti», ha concluso Spiandorello.
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