La Nuova Ferrara

Ferrara

Due processi per un teatro Nuovo, ex gestore nei guai

Imputato di danneggiamento per la vicenda del “sacco” della sala Contestata anche l’appropriazione indebita di parte dei ricavi di due serate

2 MINUTI DI LETTURA





Doppio processo per Giovanni Fava, l’ex titolare del Teatro Nuovo: ieri è entrato nel vivo il dibattimento che lo vede imputato di appropriazione indebita, perché secondo l’accusa non avrebbe corrisposto all’attuale proprietà la parte di incasso ricavata da due spettacoli. Il secondo, che giovedì si è limitato all’udienza filtro, è relativo all’ormai famoso “sacco” del Teatro Nuovo, avvenuto durante il movimentato passaggio di proprietà tra lo stesso Fava e i nuovi gestori che lo hanno citato in giudizio per entrambe le vicende. Nel maggio del 2012 infatti, i nuovi proprietari avevano trovato il locale devastato: sparite oltre 800 poltroncine, staccati gli stucchi originali, niente più bar, niente più servizi igienici, via perfino parte dei listelli in legno che ricoprivano i palchi. Un disastro da oltre centomila euro che si è tradotto, secondo il capo di imputazione, nelle contestazioni di danneggiamento semplice e danneggiamento di beni pignorati. Accuse respinte dalla difesa, sostenuta dall’avvocato Marcello Rambaldi, secondo cui Fava non avrebbe fatto altro che «prendersi quello che era di sua proprietà. Nulla è stato sottratto indebitamente».

Ieri, nuovo appuntamento in aula, questa volta per rispondere dell’accusa di appropriazione indebita. Al centro della contesa, ci sono 24mila euro che secondo l’accusa Fava avrebbe dovuto versare alla controparte secondo gli accordi intrapresi durante la fase di passaggio tra la vecchia e la nuova proprietà. Il periodo è infatti quello dell’autunno-inverno 2011-2012 e in particolare riguarda gli spettacoli “Alice nel paese delle meraviglie” e lo show di Massimo Ranieri “Canto perché non so nuotare…da 500 repliche”. Ieri l’apertura del dibattimento, con l’audizione dei primi testimoni dell’accusa, tra cui l’ispettore della Guardia di Finanza che svolse le indagini. Il processo è stato poi rinviato a gennaio, mentre si dovrà attendere giugno per la ripresa del procedimento relativo ai danneggiamenti al Teatro Nuovo. Che, tra l’altro, dopo oltre due anni, non è ancora stato “restituito” alla città, anche se il restauro è in fase avanzata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google