«Escluse dalla mobilità le attività gestite a Ferrara»
«Ho incontrato proprio stamattina il responsabile delle risorse umane di Serenissima - afferma l’assessore comunale mi ha assicurato che la procedura di mobilità aperta dall'azienda non riguarda le...
«Ho incontrato proprio stamattina il responsabile delle risorse umane di Serenissima - afferma l’assessore comunale mi ha assicurato che la procedura di mobilità aperta dall'azienda non riguarda le attività gestite a Ferrara, che infatti non è nemmeno inserita tra i siti per cui è stata chiesta la cassa integrazione in deroga al Ministero». La rassicurazione arriva direttamente dall’assessore alle Attività produttive Caterina Ferri, all’indomani dello sconcerto espresso dai sindacati sull’apertura della procedura di mobilità da parte dell’azienda che a Ferrara gestisce il servizio di ristorazione e mensa dwgli ospedali di Cona, vecchio Sant’Anna e San Giorgio.
Il verbale del 19 settembre sottoscritto dalle parti prevede infatti che l’azienda apra una procedura di mobilità volontaria ma non cita in alcun modo Ferrara. Serenissima infatti, dopo l’intervento di Comune, Azienda Ospedaliera e Organizzazioni sindacali, aveva ritirato la richiesta di cassa per i lavoratori di Cona. La richiesta, avanzata a fine agosto, era motivata dal calo del numero dei pasti, circostanza però smentita dalla direzione dell’azienda ospedaliera. IL 19 settembre il Ministero del Lavoro aveva poi bocciato la richiesta. «In ogni caso, anche per cercare di facilitare il ripristino di relazioni industriali più serene, - conclude Ferri - entro il mese di ottobre chiederemo a Serenissima, Organizzazioni sindacali e a Prog.Este (titolare dell’appalto per i servizi no-core di Cona, da cui discende il contratto sulle mense) di partecipare a un incontro istituzionale per fare il punto sulla situazione».
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