Avrà una tomba il pilota morto per la libertà
Il 24 aprile 1945 un aereo statunitense venne abbattuto dai nazisti Recuperati con uno scavo i resti dell’aviatore e del suo cacciabombardiere
GUARDA FERRARESE. Si chiamava Arthur E. Halfpapp, capitano dell'Air Force statunitense nella seconda guerra mondiale, aveva 24 anni e per 69 ha riposato nelle terre del Ferrarese, disperso dopo essere stato abbattuto dalla contraerea tedesca, ma mai dimenticato.
È proprio per questo che ieri mattina, nelle campagne di Guarda, frazione di Ro, si è conclusa la lunga ricerca che da quella mattina del 1945 ha condotto appassionati di ricerche aeronautiche a focalizzare il luogo preciso. È Simone Guidorzi, direttore del Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po di Felonica (nel Mantovano), struttura che con i propri strumenti ha individuato il punto preciso d'impatto, che racconta come sono avvenuti i fatti di quel lontano giorno.
«La mattina del 24 aprile 1945 una pattuglia di P-47 D Thunderbolt dell’87th Fighter Squadron dell’USAAF si levò in volo da Cesenatico per una missione di ricognizione armata nell’area del fiume Adige. Durante il sorvolo del fiume Po vennero avvistati veicoli tedeschi che procedevano lungo una strada parallela al grande fiume. Una sezione della pattuglia comandata dal capitano Halfpapp, con gregari il tenente Raffaele Pasquale (italoamericano) e il sottotenente Robert G. Saurey, decise di attaccare. Dalle testimonianze dei gregari - continua Guidorzi - contenute nel Missing Air Crew Report n. 13999 si apprende che intorno a mezzogiorno la sezione di Halfpapp compì un’azione di bombardamento in picchiata contro una colonna di 8-10 autoveicoli tedeschi. A circa 600 metri, il velivolo del capitano Halfpapp, forse colpito dalla contraerea, cominciò a ruotare verso sinistra continuando ad avvitarsi verso nord-ovest fino a che non impattò il suolo con il dorso, esplodendo e incendiandosi immediatamente nei pressi di Guarda Ferrarese. Poco dopo la caduta del cacciabombardiere di Halfpapp, il comandante della pattuglia sorvolò il sito dell'impatto per una decina di minuti, senza scorgere alcun segno di vita fra i rottami».
Dagli scavi sono emersi quindi molti rottami del velivolo ma soprattutto i resti del capitano Halfpapp, la sua targhetta di riconoscimento, parte degli indumenti, l'orologio in dotazione e il paracadute che purtroppo non fu utilizzato. «Si cercherà ora - spiega ancora Guidorzi - di rintracciare la famiglia o i discendenti. Anziani testimoni ricordano ancora la visita dei genitori del capitano in terra di Ro subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, visita che però non portò a nessun ritrovamento. I reperti del velivolo saranno restaurati ed esposti presso il Museo di Felonica. Per osservare i lavori di recupero erano presenti i sindaci di Ro, Antonio Giannini, e di Felonica, Annalisa Bazzi.
Lauro Casoni
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