Comacchio si è scoperta più europea
Anche inglesi e tedeschi alla sagra per scoprire le tradizioni gastromomiche lagunari. Continua il gioco con la NUova
COMACCHIO. Con un 35% in più di anguille cucinate ai ferri rispetto al sabato inaugurale, il secondo week-end della Sagra dell’anguilla è partito alla grande, contando su un alleato strategico, il bel tempo. Sin dalla tarda mattinata di ieri il pullulare di gente in centro storico ha lasciato presagire un boom di arrivi allo stand, dove, solo a pranzo sono stati serviti 2 quintali di anguille alla brace, pari a 600 porzioni con 40 chili di polenta. Le altre specialità lagunari a base di anguilla, dagli antipasti, ai primi e ai secondi sono anch’esse andate a ruba. Gli Info point in centro storico, curati dagli studenti dell’istituto “Remo Brindisi” di Lido Estensi hanno accolto centinaia di visitatori, «anche persone che hanno trascorso le vacanze estive ai Lidi – commenta Simona Gregori, insegnante che coordina uno dei punti informativi – e che sono tornate per la sagra, ma anche molti inglesi e tedeschi ospiti dei campeggi e tanti camperisti». Mentre il programma cartaceo della sagra è richiestissimo, è stata ormai esaurita la brochure con le ricette a base di anguilla.
Che la sagra fosse di grande richiamo per i camperisti era un dato consolidato da diversi anni, ma il grande afflusso di quest’anno di appassionati di itinerari ciclo-turistici e gruppi organizzati è un dato significativo. «Sono arrivati gruppi numerosi di ciclisti e di visitatori scesi da corriere – prosegue la professoressa Gregori – soprattutto dall’entroterra emiliano e dal Veneto, ma anche dalla Toscana e dalla Romagna, per chiedere informazioni sullo stand della sagra, ma anche sulle escursioni in valle e sui percorsi ciclo-turistici». La gente ha preso d’assalto il centro storico, alla scoperta dei prodotti tipici, d’artigianato e del collezionismo, ma anche le due mostre che si affacciano sulla via Agatopisto, quella con le sculture dell’artista bolognese Nicola Sebastio e quella dedicata all’ex-sindaco Giglio Zarattini. I tirocinanti in scienze e tecnologie per i beni culturali effettuano visite guidate gratuite, per far conoscere la vena artistica di Zarattini che «pur subendo il forte influsso di personaggi del calibro di Emilio Vedova e Remo Brindisi, -spiega Giacomo Ruighi, una guida- ha mantenuto una sua personalissima vena».
E prosegue anche il gioco della Nuova Ferrara con le sei tappe di “Camilla l’anguilla”, grazie a un avvincente percorso tra degustazioni e visite guidate, portando la copia timbrata della mappa che trovate sul giornale. Tappa conclusiva allo stand per bottiglia di vino del Bosco Eliceo in omaggio. (k. r.)
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