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Costruttori, il Carspac 2 pensa ai pignoramenti

Costruttori, il Carspac 2 pensa ai pignoramenti

Confronto al centro Mercato per fare il punto della situazione con il Codacons in vista dell’incontro con il sindaco Fiorentini e il commissario Nigro

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ARGENTA. Sono trascorsi 11 anni dal crack Coopcostruttori e da allora, i soci del Carspac2 sono ancora lì, in prima linea per far valere i loro diritti. Sono quegli argentani (e non) che hanno deciso di affidarsi al Codacons per far valere attraverso le cause civili, il rispetto della dignità della persona umana. Una scelta che però, non ha permesso loro di essere considerati alla stessa stregua dei colleghi del Carspac1 tant'è che, l'azione di solidarietà si è fermata al 25% rispetto al 50% degli altri.

Venerdì sera questi soci prestatori o titolari di Azioni a partecipazione cooperativa (Apc), si sono ritrovati al centro Mercato per fare il punto delle situazione con il loro avvocato Bruno Barbieri.

Inevitabilmente, però, il ricorso alla notizia data dalla Nuova Ferrara sul possibile rimborso ai chirografari di un 5% di quanto accreditato allo stato passivo. L'unico a rispondere è stato Giovanni Bigoni il quale, si è limitato a ricordare che lui sarà presente all'incontro di martedì, un vertice nato grazie al pressing di Tommaso Carnacina sul sindaco Antonio Fiorentini e la ex presidente Marcella Zappaterra.

«È un incontro molto importante - ha detto Bigoni - poi vi riferirò che cosa ci ha detto il commissario Nigro». Tornando alla serata, l'avvocato Barbieri ha spiegato i motivi e i tempi del processo penale e quindi la fase d'appello a Bologna. Una fase utile anche per rifarsi sui tre responsabili delle società di certificazione. Sul processo civile in corso a Milano, oltre ad annunciare che entro la prossima settimana invierà un raccomandata per rimandare i termini prescrizionali, ha altresì annunciato che entro il 31 ottobre invierà una memoria per rafforzare le tesi del processo in corso.

Ma è sul recupero dei famosi 2000 euro stabiliti in primo grado quale danno provvisionale che gli 007 del Codacons hanno fatto una ricerca per capire su quali proprietà dei condannati è possibile agire con il pignoramento. Per il momento si è scelto il Ppt (pignoramento presso terzi) anzichè il pignoramento immobiliare.

Infine le domande che hanno riguardato le eccezioni presentate dalla difesa e i chiarimenti sulla prescrizione. (g.c.)

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