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Il paradosso del successo? Imparare presto a sbagliare

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L'intervento di Catmull, dalla Pixar alla Disney

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FERRARA. Dopo “Il Re Leone” la Walt Disney non ha fatto più un film di successo per molti anni. Poi sono arrivati “Rapunzel” e “Frozen”.

Alla guida nel frattempo era arrivato Ed Catmull, già boss della Pixar, che a Ferrara ha spiegato i segreti di questa trasformazione. «Non abbiamo cambiato le persone alla Disney – ha detto al Comunale – ma le loro teste, il loro modo di pensare. Abbiamo creato uno speciale gruppo di lavoro, il “brain trust”, per far avanzare il processo creativo quando ci sono dei problemi. Alla Disney ci ha messo due anni per funzionare, perché mancava fiducia tra le persone». Poi evidentemente i risultati hanno premiato. Tuttavia la strada verso il tutto esaurito è lunga.

«Quando cominciamo a fare film – ha rivelato in modo scherzoso Catmull – fanno sempre schifo. I problemi ci sono sempre e non vanno negati: il nostro lavoro è quello di facilitare l’emergere di nuove idee». Sul palco anche la nota pubblicitaria Annamaria Testa: «La creatività – ha detto – è la fatica, il sogno, la sfida, la paura. Che alla fine si trasforma in qualcos’altro con il talento e gli errori.

Nel libro di Catmull “Verso la creatività e oltre” c’è una potente valorizzazione dell’errore: è una tappa necessaria, anzi bisogna imparare a sbagliare in fretta». Al termine Catmull ha parlato dei due film della Pixar in produzione, “Inside out” e “The good dinosaur”.

Fabio Terminali

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