ESCLUSIVO/ Fabbri, sindaco di Comacchio: avvisai Grillo, sarò io a dirti "vaffa"
“Nel 2012 misi in chiaro che prima c’è Comacchio, poi M5S”. Lo strappo assomiglia a quello praticato da Pizzarotti a Parma L’intervista sulla Nuova oggi in edicola
COMACCHIO. Dopo lo strappo praticato con il suo ingresso non autorizzato nel listone multipartito e quindi nel governo della nuova Provincia di Ferrara, il sindaco grillino di Comacchio Marco Fabbri spiega tutto alla Nuova Ferrara.
Si siede al tavolo della Sagra dell’Anguilla dove fa il cameriere volontario e apre il libro: «Ricordo benissimo quando per il ballottaggio delle comunali di Comacchio, nel 2012, dissi a Grillo che non doveva e non avrebbe dovuto mettere il naso nelle questioni locali. Gli spiegai che se lo avesse fatto sarei stato libero di dirgli vaffanculo. Certo, a Beppe, sono estremamente riconoscente, ma ci sono cose che vanno cambiate».
Così, dopo l’eresia M5S di Parma innescata e rappresentata dal sindaco Federico Pizzarotti, in Emilia continua la disubbidienza alle regole-base del movimento nel Comune di Comacchio.
Sulla Nuova oggi in edicola l’intervista integrale a Marco Fabbri.
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