Il festival batte ogni record e diventa più “abbordabile”
Il bilancio: 71mila visitatori, con la punta dei 4.000 per Renzi, sono il top per le prime otto edizioni. Meno code grazie a molti eventi e prenotazioni. Saltato lo sponsor Eni, ci pensa il Comune
L’ultima riga del bilancio di Internazionale a Ferrara non è l’utile di esercizio, ma il numero di visitatori: 71mila presenze, +12% sul piovoso 2013, record delle prime otto edizioni. La salute del festival è certificata non solo da questo numero, ma anche dall’andamento dell’intera tre giorni, «faccio fatica a individuare problemi particolari, è stato forse l’anno più tranquillo da questo punto di vista» annotava il direttore di Internazionale, Giovanni De Mauro, nella ormai consueta riflessione conclusiva sul treno del ritorno a Roma. A dire la verità è arrivato proprio ieri il forfait di Maurizio Landini (Fiom) a impedire il tris di star italiane (dopo Renzi e Laura Boldrini), ma di sicuro l’invasione di visitatori più massiccia della storia del festival è stata gestita e valorizzata al meglio dalla città e dalla struttura organizzativa.
Code meno estenuanti del solito, grazie anche al sistema delle prenotazioni, nuove location come Palazzo Roverella, presenza sempre più massiccia degli studenti (66 dalle superiori) e addetti (57 responsabili di spazio) che rinsaldano l’identificazione dei ferraresi con questa tre giorni internazionale. La risalita dei prezzi on line degli alberghi, negli ultimi giorni, e i coperti esauriti nei 18 ristoranti “gemellati” danno il segno della ricaduta economica, del resto mai messa in discussione fin dalle prime edizioni.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:foto-e-video:1.10057295:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/foto-e-video/2014/10/05/fotogalleria/la-presidente-della-camera-visita-la-nuova-poi-tra-la-folla-1.10057295]]
L’unico vero intoppo è arrivato ben prima dell’apertura del festival, con il forfait di uno sponsor come Eni, coperto interamente dal Comune, che ha riportato prontamente dai previsti 80mila ai consueti 130mila euro il contributo diretto. In totale, considerando l’intervento di Provincia e Camera di commercio, il peso finanziario pubblico per Internazionale è stato di circa 160mila euro, sui 500mila di budget complessivo: il resto è coperto da sponsor, che forniscono anche servizi, e dagli ingressi a pagamento delle rassegne video (circa 15mila euro).
L’intelaiatura non cambierà, anche perché De Mauro è da sempre contrario ad introdurre altri eventi a pagamento, e non si vede all’orizzonte quell’estensione alla mezza settimana che cambierebbe la natura del festival («non è che non ci abbiamo provato ad aumentare...» confessava sul palco il vicesindaco Massimo Maisto). L’appuntamento è al prossimo anno, e basta, visto che il direttore non si pone il problema della programmazione su più edizioni: «Non ci sentiamo precari, diamo un po’ per scontato la nostra presenza di anno e in anno e del resto l’evento si chiama “Internazionale a Ferrara”.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.10064246:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2014/10/06/news/progetti-e-nuovi-rapporti-per-il-futuro-della-citta-la-manifestazione-e-stata-anche-un-occasione-per-gli-amministratori-comunali-per-rafforzare-contatti-con-grossi-personaggi-da-catmull-a-resca-1.10064246]]
Non è che non si programmi, già da domani penseremo al 2015 e i primi inviti partono a dicembre. Questa modalità annuale ci consente anche di essere elastici, di reagire meglio agli imprevisti». Il sindaco Tiziano Tagliani non era ieri sul palco, ma il vice Maisto ha potuto garantire per lui sulla prossima edizione.
L’appuntamento più seguito è stato l’intervista a Renzi, che ha portato in piazza Municipale 4.000 persone, sopperendo di fatto all’assenza di un grande evento musicale serale. La marcata presenza istituzionale, premier più presidente della Camera, ha fatto arricciare qualche naso, «non è proprio il caso di nutrire dubbi, il festival resterà il crocevia e luogo di confronto che è sempre stato - garantisce De Mauro - La presenza istituzionale ha del resto portato Ferrara al centro dell’attenzione nazionale, penso possa far piacere». Tra i contenuti preferiti dal direttore ci sono gli incontri con i registi dei documentari.
Il dato più importante resta l’età media dei visitatori, del 10% inferiore a quello di altri eventi simili. Per Ferrara un futuro Internazionale sembra assicurato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
