Salvini incorona Fabbri per la presidenza della Regione
Il segretario della Lega Nord lancia la candidatura da Facebook. Il sindaco di Bondeno: grazie della fiducia! Ma Forza Italia potrebbe proporre Toselli di Sant'Agostino
BONDENO. «Alan Fabbri, 35 anni, è il sindaco leghista che ha ricostruito il Comune di Bondeno (Ferrara) colpito dal terremoto, parlando poco e lavorando tanto, con la sua gente. Ora Alan potrebbe RICOSTRUIRE L'EMILIA ROMAGNA da Governatore! Meno false Cooperative e favori agli amici, più libertà di lavoro e di impresa. Cari Emiliani e Romagnoli, CAMBIARE in meglio SI PUÒ».
Con queste parole Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, alle 17.15 sulla sua pagina Facebook ha lanciato la candidatura di Fabbri. Il sindaco di Bondeno nemmeno dieci minuti dopo ha commentato: grazie della fiducia!
Non certo un fulmine a ciel sereno e non l'unica candidatura a governatore dell'Emilia Romagna che arriverà dal Ferrarese. Forza italia e Lega Nord sono a un passo dal chiudere l'accordo per correre insieme, con anche l'apporto di Fratelli d'italia, alle prossime elezioni regionali.
«Domani dovremmo chiudere la partita della coalizione e in settimana comunicare il nome del candidato alla presidenza», afferma il parlamentare e coordinatore regionale forzista Massimo Palmizio. Proprio stasera il Carroccio riunirà i suoi vertici per confermare l'asse con Fi e domani incontrerà una delegazione di berlusconiani guidata da Giovanni Toti e Altero Matteoli per sanciere il patto elettorale.
Nniente alleanze con chi sta al governo con Renzi, Ncd e Udc sono fuoiri dai giochi.
Al tavolo Fi-Lega «ciascuno porterà i suoi candidati di bandiera», aggiunge Palmizio, per la presidenza della Regione. E se la Lega ha ufficializzato la sua mossa, Forza Italia potrebbe puntare sul consigliere regionale uscente Marco Lombardi o un altro berlusconiano, il sindaco di Sant'Agostino, Fabrizio Toselli.
«Se serve un nome esterno che vada bene a noi, Lega e Fratelli d'Italia lo troveremo», dice Palmizio, lasciando intendere che i nomi "di bandiera" potrebbero essere già bruciati.
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