La Nuova Ferrara

Ferrara

«Candidato in Regione ma sarò ancora sindaco»

La Lega Nord ha ufficializzato il nome di Alan Fabbri per la presidenza dell’ente Il primo cittadino di Bondeno: dialogo con Forza Italia e Fdi, noi lontani dall’Ncd

3 MINUTI DI LETTURA





L’azione di “surplace”, quella caratteristica del ciclismo su pista per cui un corridore rimane a lungo immobile per sfruttare a proprio vantaggio i movimenti degli altri, è arrivata finalmente al termine. Nel centrodestra emiliano-romagnolo che si prepara alle elezioni regionali del 23 novembre qualcuno si è mosso.

La Lega Nord ieri ha designato il proprio candidato alla presidenza: si tratta di Alan Fabbri, sindaco di Bondeno. Una scelta “di bandiera” con ogni probabilità, dato che oggi a Bologna è in programma un vertice con Forza Italia finalizzato ad allestire una coalizione (cui prenderebbe parte anche Fratelli d’Italia ma non l’Ncd) alternativa al centrosinistra e al Movimento Cinque Stelle. I berlusconiani faranno a loro volta il loro nome per lo sfidante di Stefano Bonaccini e Giulia Gibertoni. Vedremo se un accordo a breve sarà trovato: come detto, intanto la Lega si è messa avanti proponendo il primo cittadino matildeo.

Alan Fabbri, pronto a correre per la presidenza della Regione?

«Che Matteo Salvini abbia fatto il mio nome non può che farmi piacere e rendermi orgoglioso. Per me è una cosa inaspettata, anche se a dire il vero è un po’ di tempo che ci si stava lavorando. Avremo appena un mese e mezzo di campagna elettorale: cercheremo di mettere al centro il buon lavoro che si è fatto dal punto di vista amministrativo a Bondeno, dove i cittadini quattro mesi fa mi hanno riconfermato in carica, dimostrando di apprezzare un progetto anche al di là delle divisioni politiche».

Ha qualche speranza di poter incontrare consensi sulla sua persona anche nel resto del centrodestra?

«Con Forza Italia e Fratelli d’Italia c’è un rapporto di dialogo, vedremo. Mentre per ciò che riguarda il Nuovo Centrodestra Matteo Salvini è stato molto chiaro: un’alleanza con quel partito è inopportuna, sta al governo con Renzi. Personalmente spero che la Lega possa dare un impulso a tutto lo schieramento alternativo alla sinistra e come si è visto con le elezioni europee stiamo crescendo, al di là dei sondaggi. Ma serve anche rivolgersi a elettori di tutte le provenienze, perché le nostre idee sono valide».

Appunto, ha già qualche idea di un possibile programma elettorale?

«Su tutte prevale l’autonomia di carattere fiscale per la nostra regione, e poi una scelta prioritaria va fatta in favore dei cittadini “storici” dell’Emilia e della Romagna: non è possibile che chi viene da fuori li scavalchi nel godimento di certi diritti. Fondamentale inoltre sarà portare avanti i tanti progetti messi in piedi per la ricostruzione post sisma».

La Regione poteva fare di più nel dopo terremoto?

«La regione, intesa come i suoi cittadini, si è data molto da fare; la gente si è rimboccata le mani fin da subito. Lo Stato italiano invece li ha trattati come cittadini di serie B, nonostante qui le tasse si paghino e il contributo in termini di Pil sia considerevole. E se i finanziamenti sugli edifici inagibili ci sono, siamo molto indietro con gli interventi a sostegno delle attività produttive, senza parlare poi degli studi di settore che mettono in difficoltà le aziende».

La strada verso l’elezione in consiglio regionale rimane complicata, servirebbe un grande exploit nelle urne.

«Non è il posto quello che mi spinge, guardi. Anzi, lo dico da subito, per essere chiari: dovessi risultare eletto all’assemblea regionale, non accetterei. Rimarrò sindaco di Bondeno, i bondenesi mi hanno affidato questo compito».

Fabio Terminali

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google