«A due anni dal sisma chiese ancora inagibili»
Blitz dei parrocchiani di San Biagio e Filo dopo la cerimonia alla Celletta Confronto col vescovo Ghizzoni, che promette un personale interessamento
ARGENTA. Dopo oltre due anni dal terremoto le chiese di San Biagio e Filo sono ancora inagibili. Così i fedeli di queste due parrocchie, stanchi delle lungaggini burocratiche, hanno atteso il vescovo di Ravenna, monsignor Lorenzo Ghizzoni per chiedergli cosa stia succedendo. È accaduto ieri pomeriggio, con i fedeli dei due paesi che hanno atteso he il vescovo finisse di concelebrare la messa in occasione della ricorrenza della Consacrazione del santuario della Celletta, per mette in atto una sorta di blitz ben organizzato. Il tempo di togliere i paramenti sacri, che il parroco di San Biagio e Filo, don Giancarlo Galeati ha annunciato al vescovo la presenza di alcuni fedeli che chiedevano chiarimenti su un così ingiustificabile ritardo sull'avvio dei lavori. «Eccellenza - ha affermato un uomo a tu per tu con monsignor Ghizzoni - lei ci ha detto durante l'omelia di ascoltare e non rimanere passivi, ma di essere vivi nella testimonianza. Ma come possiamo fare se da oltre due anni non abbiamo nemmeno le nostre chiese?». «Non so niente - ha riposto il vescovo -. Io non mi occupato di muri o muratori ma di altro. Chiedetelo al parroco». Per nulla contenti della risposta e con il sindaco Antonio Fiorentini dietro a loro che confermava che il Comune di Argenta ha già provveduto a tutte le proprie competenze, i fedeli sono tornati nuovamente all'attacco, per nulla soddisfatti della risposta. Poi, vista l'insistenza per ottenere almeno una speranza che inizino questi attesi lavori, il vescovo si è lasciato andare, affermando (quando ancora era dentro il santuario), che già oggi contatterà «Siboni, il tecnico che segue queste questioni, tra l'altro molto complesse e mi farò spiegare come stanno le cose. Poi farò in modo di farvelo sapere». Soddisfatti per aver strappato almeno un impegno non di poco conto, visto che a parlare era il vescovo di Ravenna, i fedeli hanno ringraziato per la promessa salutandolo calorosamente. Un impegno al quale si è aggiunto lo stesso sindaco Antonio Fiorentini il quale ha assicurato che anche lui avrebbe telefonato allo stesso tecnico per conoscere a che punto sono progetto e finanziamento.
Giorgio Carnaroli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
