La Nuova Ferrara

Ferrara

crac coop

Beffa per i creditori

di Daniele Predieri
Beffa per i creditori

I commissari: rimborsati al 100% i privilegiati, mancano 650 milioni ai 7.000 chirografari, a loro briciole e non si sa quando

3 MINUTI DI LETTURA





La delusione si percepisce già dal tono della voce, le parole poi amplificano lo scoramento degli ex soci Coopcostruttori, chiamati ieri in Provincia all’incontro con i commissari straordinari, per fare il punto del dopo crac, sul rientro dei propri risparmi inghiottiti dal fallimento della Coop argentana: «Hanno riferito di poter garantire la copertura al 100% dei creditori privilegiati, ma per noi chirografari ci saranno solo briciole e non si sa quando le avremo», sibila Giovanni Bigoni del Carspaca2. «I commissari ci hanno riferito che le annunciate percentuali di rientro dei chirografari del 5% non risultano da nessuna parte», sottolinea Valerio Cellini della Carspac1. Entrambi ringraziano tutti - commissari compresi - per l’attenzione rivolta, ma ribadendo la assoluta amarezza per l’esito dell’incontro, diventato una beffa. E dire che alla vigilia sarebbe dovuto essere sereno e risolutorio, con i tre commissari schierati al tavolo della Giunta provinciale (Renato Nigro, Alberto Falini e Franco La Gioia, accompagnati dal responsabile della sede di Argenta della Coopcostruttori, Borzelli).

Invece è cominciato con le scintille, con la protesta del Carspac2 per la presenza al Tavolo del consigliere regionale del Pd, Roberto Montanari: il Carspac2 ha minacciato di uscire dalla sala, criticando le posizioni tenute da Montanari nel tempo e poi con la mediazione della ex presidente Marcella Zappaterra, la protesta è rientrata ed è proseguita la riunione in cui i Commissari hanno fornito i numeri della situazione. I creditori privilegiati saranno coperti al 100%, mentre restano da rimborsare oltre 7000 creditori chirografari, suddivisi in diverse fasce, a secondo dei titoli di credito (ad esempio, ultimi sono i detentori di azioni Apc, addirittura post chirografari). Ma avranno dei soldi? Il buco che riguarda queste 7000 persone è di quasi 650milioni di euro, hanno ufficializzato i commissari. «Al momento ci hanno riferito i tre commissari - spiega ancora Bigoni, la percentuale del 5% è campata per aria, in cassa, per confermarla ci vogliono oltre 32 milioni di euro, che al momento i commissari hanno detto di non sapere come e dove raccogliere: siamo rimasti di stucco perchè ci hanno spiegato che al momento non ci sono prospettive». Una comunicazione che stride con quanto era stato riportato da la Nuova Ferrara diversi giorni fa, che aveva alimentato speranze e aspettative, anche se era stato sottolineato che il possibile riparto sarebbe stati di pochissimi soldi e a lungo temrine. Numeri e notizie che erano stati forniti a la Nuova Ferrara da fonti dei commissari, che avevano autorizzato la pubblicazione, in forma di «scoop». Nessun scoop, solo una non elegante retromarcia che amareggia ancora di più le oltre 3000 famiglie che sperano ancora oggi che quella percentuale tra il 3/5 % ipotizzata, possa essere rispettata da chi l’aveva comunicata: briciole sì, ma meglio che niente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google