Il mondo del circo in lutto per la morte di Nando Orfei
Addio ad uno dei suoi pionieri: all’età di 80 anni dei capostipite della cultura circense in Italia
Il mondo del circo dà l’addio ad uno dei suoi pionieri: ieri all’età di 80 anni, è morto Nando Orfei. Orfei, uno dei capostipite della cultura circense in Italia, si è spento dopo una lunga malattia all'ospedale San Raffaele di Milano.
Era nato a Portomaggiore il 29 luglio 1934. L'annuncio è stato dato dalla moglie, Anita Gambarutti, e dai figli Ambra, Gioia e Paride. Orfei per il suo ruolo è stato in passato anche una stella del cinema, si ricordano difatti le sue apparizioni nei film di Fellini, Amarcord e I Clowns. Nando era il maggiore, legatissimo alla cugina Moira. Fino a quando ha potuto, Nandino, come veniva chiamato da tutti, è andato in giro con la sua compagnia. Dopo un inizio, da giovanissimo, come giocoliere, era passato nella gabbia dei leoni e delle tigri come domatore. Da tempo aveva smesso, ma fino a quando la malattia glielo ha permesso, entrava in scena nel finale dello spettacolo a ogni serata per salutare il pubblico e ricordare immancabilmente che «il circo è il più grande spettacolo del mondo». Con le produzioni Circo Rama e Circo delle mille e una notte era diventato famosissimo, così come tutta la famiglia Orfei. Era una persona dolcissima, e a chi gli chiedeva ultimamente quale sarebbe stata un giorno la sua eredità spirituale, rispondeva: «L’onestà, perché non esiste sapone che lasci più profumati dell’onestà».
I funerali si terranno domani in una località che non è stata ancora decisa, e cioè Milano (dove abitava) oppure proprio a Portomaggiore dove era nato.
Addolorato anche il sindaco Nicola Minarelli: «Non lo conoscevo personalmente - ha detto ieri il primo cittadino raggiunto al telefono alle 19,30 - , ma tutti me ne hanno sempre parlato come di una grande persona».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
