Fabbri, Circo Massimo? No, Sagra dell'Anguilla
Nel weekend il sindaco non sarà alla festa del M5S, "impegnato per la mia città"
Chi di “vaffa” ferisce di “vaffa” perisce. Nel caso in cui Beppe Grillo dovesse mettere il naso nelle questioni locali di Comacchio, cioè nelle scelte amministrative del sindaco Marco Fabbri.
Nell'intervista che ieri il nostro giornale ha pubblicato, il primo cittadino M5S della città delle valli ha impresso una ulteriore scossa al sistema grillino emiliano-romagnolo, affermando che prima viene Comacchio e poi il movimento fondato da Grillo e Casaleggio. Tradotto: è difficile coniugare la dottrina pentastellata con l’amministrazione praticata. La roccaforte Comacchio diventa così il secondo polo ribelle in regione, dopo quello strategico rappresentato dalla Parma di Federico Pizzarotti, l'eresiarca (cioè il fondatore della contestazione interna al movimento).
La connessione tra Fabbri e Pizzarotti ormai è conclamata. Ieri nessuno dei due ha voluto più parlare con la stampa. L'altro ieri erano insieme a Roma, al raduno organizzato dall’Anci a Montecitorio, e ancora insieme - con altri sindaci grillini - si sono fatti fotografare con una mano sulla spalla. Protettiva e incoraggiante.
L'immagine è stata subito postata sulla pagina Facebook Cinquestelle Comacchio con un commento secco, che non lascia dubbi: “Tra il dire e il fare… c'è di mezzo chi amministra”.
Tra il dire e il fare... C'è di mezzo che amministra. http://t.co/vyki6aZyHa
— Marco Fabbri (@fabbrimarco25) 6 Ottobre 2014Poche parole, ma con la forza di un colpo basso. Sempre Fabbri e Pizzarotti si sono incontrati il 28 settembre per l’inaugurazione della Sagra dell’Anguilla di Comacchio. Si tratta di un'amabile consuetudine che, per via di passione per la propria città e la propria gente, sembra essere in linea con due frasi captate ieri sulla partecipazione alla festa M5S voluta da Grillo al Circo Massimo, nel weekend prossimo. Pizzarotti escluso? No. Annuncia che invece ha già il biglietto del treno per Roma: «Sabato e domenica. Sarò al gazebo del Comune di Parma a confrontarmi con chi vorrà farlo. Il Circo Massimo è lungo, grande, dispersivo, non era così che immaginavo la nostra festa. Ma avevo capito che si stava andando in questa direzione». E attacca «serve parlare, parlare, parlare. Che non vuol dire raccontare cose da un palco. Vuol dire confrontarsi, scambiarsi esperienze, approfondire temi».
Il ragionamento del parmigiano sembra aderire con quello del comacchiese: «A Roma ci sarei andato certamente, ma sarò molto impegnato con il volontariato qui a Comacchio, fra la gente, per la Sagra dell’Anguilla”. Questo frequente richiamo alla gente e alla città, alle responsabilità dell’amministrazione sintetizzano la linea della dissidenza alle regole-base del movimento. E giustificano la scelta di Fabbri di partecipare al listone multipartito (con Pd, Psi, Forza Italia e Lega Nord) per il governo della nuova Provincia. Così che il sindaco grillino di Comacchio si trova a guidare l’ente gomito a gomito con il sindaco di Ferrara Tagliani, uomo del Pd.
Sino ad oggi dai vertici M5S lo strappo di Fabbri e quindi dei Cinquestelle della città delle valli non è stato marchiato da critiche o oggetto di biasimo e richiami. Neanche qualcuno ipotizza l’imminente espulsione del sindaco trentunenne. La cui cera, l’altra sera alla Sagra dell’Anguilla, era tutt’altro che pallida. Anzi, Fabbri ha sostenuto d’aspettarsi quello che è capitato nelle ultime ore e negli ultimi giorni (dopo la sua decisione di stare nel Listone e in Provincia). Cioè niente.
Non si sa se la sua azione e le sue parole siano già in analisi sulla scrivania di Casaleggio o sul tavolo di Grillo. Gli unici che fino ad ora sono intervenuti sul capitolo Comacchio sono il deputato M5S Ferraresi che ha rilevato quanto Fabbri sia fuori dalle regole basilari del Movimento e i pentastellati della città di Ferrara. Ma al di là dell’orizzonte assolutamente incognito sulla dissidenza di Fabbri, a parlare molto chiaro è il mondo dei social network comacchiesi e la stessa piazza della città delle valli. Per la prima volta la pagina Facebook Cinquestelle Comacchio riproduce una locandina della Nuova Ferrara: “La gente è tutta con il sindaco”. Prima o poi la prova del nove, anche nazionale.
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