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«Le tariffe sono state condivise»

Il sindaco scrive ai cittadini per spiegare il percorso seguito

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VIGARANO MAINARDA. Nelle case dei vigaranesi sta arrivando una lettera, a firma del sindaco Barbara Paron,nella quale ricorda come la decisione ed il modo di quantificare le tariffe sia stato condiviso. «In luglio - dice la Paron nella sua lettera - «ho fatto riunioni con i capigruppo, con tutte le forze politiche e tre assemblee con i cittadini. Questo per ascoltare il punto di vista di tutti e ricevere consigli o suggerimenti. A settembre non avendo ricevuto nessuna proposta, o suggerimento, ho dato il via alle delibere. Salvo poi ricevere critiche, sui giornali dai consiglieri di opposizione». Viene anche citata la proposta dell'amministrazione comunale sull'utilizzo del ricavato dall'imposta. «Dopo aver tolto l'Imu prima casa - continua il sindaco - i trasferimenti statali riconosciuti in contropartita non bastavano a coprire i costi di mense scolastiche e trasporti, servizi socio sanitari e tutti quelli che entrano nella voce servizi indivisibili, cioè a favore di tutti. Inoltre sono arrivati anche ulteriori tagli che superano il milione di euro. A causa di questo ho ridotto, quasi di un terzo, tutti i capitoli del bilancio comunale. Ritengo che il sociale, la scuola, la cultura la riqualificazione post terremoto siano obiettivi imprescindibili. Su questo vogliamo investire per dire no alla rassegnazione e convinti che bisogna innovare per uscire dalla crisi».

Nella missiva viene “smantellata” l'accusa di Tasi troppo pesante. «Con le nostre aliquote e detrazioni - continua la lettera del primo cittadino - la stragrande maggioranza pagherà meno di quanto pagava con l'Imu. Inoltre un'abitazione principale, comprese pertinanze, fino a euro 327,38 di rendita catastale non paga un centesimo, Inoltre, continua Barbara Paron, la stessa abitazione pagherebbe «55 euro di Tasi in quei comuni che non hanno applicato la Tasi ma, per legge, devono forzatamente applicare l'1 per mille». La lettera si conclude invitando i cittadini, senza esitazione, a contattare il sindaco e gli uffici comunali, sia per chiarimenti che per critiche. (g.b.)

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