Paura in centro storico per una fuga di gas
Comacchio, il problema causato da un guasto ad una vecchia tubatura Chiuse al traffico per circa un’ora e mezza le vie Cavour e don Minzoni
COMACCHIO. Attimi di paura ieri in centro storico per una fuga di gas, che all’ora di pranzo ha imposto la chiusura al traffico e ai passanti delle vie Cavour e don Minzoni. Erano circa le ore 12 quando un odore acre e persistente di gas metano ha cominciato a propagarsi dal Sacrario dei Caduti, una delle chiese del centro storico che si affaccia sul canale maggiore, lungo la centralissima via Cavour. Immediato è scattato l’allarme alla polizia locale, intervenuta sul posto subito dopo aver girato la segnalazione all’azienda “2i Rete Gas”, concessionaria della distribuzione del gas metano, con sede a San Giuseppe. «Stavo andando in posta a piedi – commenta Annalisa, impiegata in uno studio legale -, quando ho avvertito questa puzza di gas che toglieva il respiro. Ho subito chiamato i vigili». Sul posto è intervenuta di lì a poco una squadra di operai della “2i Rete Gas”, che non ha potuto fare altro che rilevare il guasto ad una tubatura, posta all’altezza del civico 9 di via Cavour, dentro la recinzione del Sacrario dei Caduti. «Non credo che il tubo sia stato manomesso – ha aggiunto una residente -, ma era vecchio e arrugginito e per sostituirlo gli operai hanno impiegato più di un’ora». Dalla torre civica dell’orologio tutta la via Cavour sino all’ufficio postale di via don Minzoni è stata presidiata dalla polizia locale, per consentire l’intervento in sicurezza. Nel frattempo si è formato un capannello di curiosi, che in parte hanno stazionato sulla sponda opposta del canale, in parte hanno osservato l’evolversi della situazione dalla vicina loggia del grano. «Non mi sono accorto di nulla – riferisce Antonio Fogli, titolare del bar Ragno, che si trova a due passi dal Sacrario dei Caduti -, se non quando sono sceso per il turno di lavoro del pomeriggio e ho notato che c’era il cantiere aperto con la strada sbarrata». Molti residenti in quella zona del centro storico, tra questi studenti e lavoratori, hanno dovuto allungare il percorso o attendere la conclusione dei lavori di ripristino, prima di poter fare rientro a casa. «Quando ho visto gli operai del gas e la strada chiusa – interviene una mamma che stava andando a prendere la figlia all’asilo di via Carducci -, ho temuto che ci fosse stato un problema ad una caldaia in un appartamento, perché questo è il periodo più critico, visto che tutti accendono il riscaldamento, ma poi ho visto che si trattava di una tubatura all’aperto, vecchia e deteriorata». Verso le 13.30 la situazione è tornata alla normalità.
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