Protezione civile In arrivo il Piano
Argenta è uno dei pochi comuni in Regione a non averlo Le aree e i fabbricati dove andare in caso di calamità
ARGENTA. Argenta è fra i pochi Comuni emiliano romagnoli a non aver adottato un piano di Protezione Civile. Una mancanza che il nuovo consigliere comunale del Pd Marco Mannarino, ha fatto notare al sindaco Antonio Fiorentini con una "pepata" interrogazione. Ora però il piano è in dirittura d'arrivo. Lunedì c'è stata la prima uscita ufficiale con l'illustrazione del cosiddetto piano speditivo di Protezione Civile alle associazioni di categoria e a quelle del volontariato mentre giovedì, la stessa illustrazione verrà fatta ai capigruppo consiliari. Il tutto in vista del prossimo consiglio comunale (dovrebbe essere sabato 25 ottobre) dove il piano verrà approvato. Va ricordato che, la stesura del piano, è stata affidata a due tecnici argentani: l'ing. Francesco Cesari e il geologo Matteo Pollini. Tornando alla riunione di lunedì, è risultata una presentazione ufficiale di quelli che saranno (sulla carta), compiti e responsabilità del piano di protezione civile. Una prima uscita illustrata alle associazioni di categoria e ai rappresentati di varie associazioni quali pescatori, cacciatori, ambientalisti, scout, croce rossa, da parte dei due massimi responsabili per l'applicazione del piano (dopo il sindaco che ne dà l'ordine): il comandante Carlo Ciarlini e il dirigente Luisa Cesari. Presente l'assessore Giulia Cillani la quale ha precisato che l'incontro aveva uno scopo informativo in vista dell'approvazione in consiglio comunale, e che il tutto, avrebbe riguardato il piano "Speditivo" del vero piano di Protezione civile, è stata data ampia informazione di come è organizza la macchina comunale. Quali gli organismi e persone anche di altri enti ne fanno parte e del perchè i volontari e l'associazionismo in genere, rappresentino il motore pulsante della Protezione civile. Confermato che sul fronte della sismicità, Argenta è già in classe due e che la stessa località, pur non avendo ancora adottato un piano è un Comune dotato di una struttura risultata la più efficiente proprio in occasione dei terremoti del 20 e 29 maggio 2012 anche se il territorio argentano è stato coinvolto solo in parte. Partendo dal dato di fatto che Argenta «ha con Soelia una potenza di fuoco non indifferente» come ha riferito il comandante Ciarlini, gli elementi che caratterizzano il piano sono la partecipazione della comunità e di riflesso la comunicazione. E' importante, infatti, che la gente sappia fin da ora e in caso di eventi alluvionali o sismici, in quale area presidiata recarsi. Aree già stabilite nel capoluogo e nelle frazioni grazie ad un lungo lavoro di analisi del territorio. Quali ad esempio i fabbricati "sicuri", quale sarà la viabilità con Argenta chiusa fra vecchi ponti dal Ravennate e Bolognese e quindi con l'ingresso di una colonna della Protezione Civile che può arrivare solo sulla variante alla statale 16. Conoscere ad esempio in caso della rottura dell'argine del Reno quali sono le zone più basse e dove finirà la maggior parte dell'acqua esondata. Quella di lunedì è stata una prima infarinatura di questo Piano di Protezione civile.
Giorgio Carnaroli
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