La Nuova Ferrara

Ferrara

MATRIMONI GAY

«Sindaci, disobbedite ad Alfano»

di Alessandra Mura
Flavio Romani
Flavio Romani

Dopo la circolare anti nozze omosex del Ministro, il presidente Arcigay Romani invita i Comuni alla resistenza civile

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FERRARA. «Un atto di resistenza civile contro questa stupida circolare». È l’invito che il ferrarese Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay, rivolge ai sindaci d’Italia. «Siamo in mano a degli irresponsabili», aggiunge, commentando la circolare del ministro Alfano, volta a impedire le trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero. «Senza nemmeno porsi il problema delle scene di drastico conflitto sociale che nell’ultimo fine settimana hanno caratterizzato il confronto in piazza tra ultracattolici e movimenti – dice Romani - il Governo continua sulla via delle provocazioni».

E se Alfano «dimostra per l’ennesima volta di essere fuori dal mondo e non in sintonia con il Paese», il problema è che «Alfano è anche Ministro dell’Interno nonché alleato di governo del maggior partito di centrosinistra: in materia di diritti civili il governo è ostaggio di un partito omofobo come il Nuovo Centro Destra con il suo 4%, un partito destinato a scomparire ma che riesce a dettar legge con ricatti agli alleati di governo».

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E intanto le proposte che colmerebbero il divario tra l’Italia e il resto d’Europa in materia di diritti civili restano al palo. «Il premier è ormai ostaggio del Nuovo Centro Destra. Mentre promette leggi sulle unioni tra persone dello stesso sesso, rimandandole di continuo a un futuro indefinito, nel presente agisce per opprimere le persone gay e lesbiche che hanno scelto di formare una famiglia, sconfessando le azioni di responsabilità e senso civico che tanti primi cittadini hanno messo in campo nei propri territori. Una pratica da fanatici, da arroganti dittatori catodici, da politici senza orgoglio e senza qualità».

Unico baluardo, i sindaci che, da Merola a Pisapia, hanno detto “no”. «Per fortuna ci sono sindaci che si sono ribellati a questa concezione burocratica e fallimentare, che hanno deciso di non ubbidire. E sono legittimati a farlo, perché sono stati eletti a pieno titolo». Da qui l’invito di Arcigay «a tutti i sindaci a trascrivere i matrimoni omosessuali celebrati all’estero, perché è un atto dovuto ma soprattutto un atto di civiltà: disobbedienza ad Alfano e alle sue sciocchezze,resistenza civile contro questi atti inaccettabili. È questa l’Italia che fa vergognare l’Europa, un buco nero dentro il quale viene inghiottita senza esito ogni istanza di civiltà. La gravità politica del gesto messo in campo dal Ministro Alfano in questo contesto è senza precedenti e definisce un’apartheid che l’Italia non si merita e che offende la sua Carta Costituzionale». Infine, un appello anche al Parlamento, «affinché tolga la fiducia ad un governo torbido, ostaggio della lobby clericale, che umilia i cittadini e le cittadine e fa venir meno i presupposti minimi della democrazia».

 

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