Caos e code in via Modena per i lavori al ponte
Disagi al traffico con gli automobilisti costretti a fermarsi per incolonnamenti Forti ritardi per le linee di autobus 6 e 7, Tper si è scusata con i passeggeri
Ieri mattina, e pure nelle ore del pomeriggio, via Modena e tutta l'area circostante sembrava essersi improvvisamente trasformata in una comune strada metropolitana. Macchine ferme in coda, traffico, sguardi tesi e clacson facile hanno accompagnato per ore gli automobilisti e i passeggeri dei mezzi pubblici che si trovavano a passare di lì. Le cause scatenanti di tutto sono stati una serie di lavori di manutenzione del ponte cavalca-ferrovia di via Bonzagni e via Trenti. In seguito a queste operazioni, come riportato nel comunicato diramato dall'azienda Tper, «si registrano ritardi su tutte le corse di bus in transito in quell'area e sulle strade attigue».
Le linee urbane maggiormente interessate sono state la 6 e la 7 ma gli effetti di un traffico veicolare più sostenuto verso direttrici alternative si sono ripercosse anche su altre linee urbane e su diverse corse extraurbane.
«Sul cartello attaccato alla fermata c'è scritto che “i ritardi non sono stimabili” - affermava ieri una signora spazientita -, ma i lavori di manutenzione saranno pur stati programmati da tempo o hanno scelto questa mattina, all'improvviso di farli? Avrebbero potuto organizzarsi meglio…». Sui bus e alle fermate si respira un po' di malcontento ma nulla di trascendentale. I passeggeri, una volta preso atto dell'inconveniente, si sono messi “l'anima in pace”.
«Tanto - afferma un uomo sulla sessantina - arrabbiarsi non serve a niente. O così o così. Per un po' di ritardo non è mai morto nessuno».
L'azienda dei trasporti ha provveduto immediatamente a diramare comunicati per mettere al corrente i passeggeri di quello che stava accadendo: «Tper si scusa con i passeggeri per i disagi che inevitabilmente potranno verificarsi per la durata dei lavori. Nel contempo - riportava sempre il messaggio di ieri -, sta provvedendo ad affiggere informazioni alle fermate principali del servizio, a monitorare i transiti delle linee e ad adottare quegli interventi di gestione utili a garantire condizioni di servizio il più possibile regolari».
Anche gli autisti si sono detti “rincuorati” della comprensione dei passeggeri: «Non si sono verificati episodi di tensione. Le persone hanno capito che il problema andava oltre la nostra portata e quindi, come noi, hanno aspettato di uscire dal traffico con tranquillità».
Samuele Govoni
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