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Cispadana, un’autostrada statale

Cispadana, un’autostrada statale

Se passerà un emendamento, la competenza dell’intero asse viario passerà dalla Regione al governo

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CENTO. «Ritengo vi siano buone prospettive per la realizzazione dell'autostrada Cispadana». Lo ha evidenziato nei giorni scorsi il sindaco Piero Lodi. E ieri il progetto dell’’autostrada Cispadana ha avuto nuovi possibili sviluppi con un emendamento alla legge di conversion e del decreto Sblocca Italia, presentato ieri alla commissione Ambiente della Camera dalla relatrice Chiara Braga (Pd). La proposta è che l’autostrada diventi priorità nazionale. Lodi ha accolto con soddisfazione la notizia della presentazione dell’emendamento, «frutto della concertazione tra governo e Regione. Una soluzione attesa che va nella direzione di accelerare i tempi di realizzazione». Proprio in attesa di questa risposta erano in corso - aveva spiegato lo stesso Lodi nei giorni scorsi - «gli incontri in Regione e all’Anci. E già a livello regionale l'autostrada Cispadana era stata inserita nell'elenco delle priorità per lo sviluppo, a sostegno dell'economia e della mobilità di questo territorio». E prosegue il confronto - ha ricordato il sindaco - «già in precedenza avviato con Arc sulla modifica del collegamento tra il casello di Pilastrello e il capoluogo, per evitare il congestionamento della viabilità locale. Abbiamo strappato la disponibilità ad un ragionamento concreto, ma a condizione che il Comune riesca a fornire argomentazioni convincenti anche in termini di numeri»

Posizione diametralmente opposta, invece, quella assunta nei giorni scorsi dal presidente del circolo di Legambiente Alto Ferrarrese Massimo Gilli che ribadisce la netta contrarietà ad «un'autostrada inutile, arretrata, devastante e troppo costosa». Legambiente vorrebbe «un vero risparmio sia per l'ambiente che per lo Stato: il governo infatti – scrive Gilli - con il decreto Sblocca Italia ha deciso lo stanziamento di 1 miliardo di euro per finanziare, invece che mediante Project Financingi». Intanto però, con l'emendamento alla legge di conversione del decreto (dl 133/2014), presentato ieri dalla relatrice Chiara Braga si punta a superare “il pantano” causato dalla procedura Via, sbloccando e trasferendo l'opera in legge obiettivo. Oltre alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2015 per l'Emilia colpita dal sisma del maggio 2012, l'emendamento presentato dalla Braga, in accordo con il governo, punta a inserire la Cispadana tra quelle infrastrutture di rilevanza strategica nazionale. Così le procedure di legge obiettivo rendono non vincolante il parere Via e la conferenza di servizi e più stringenti i tempi di approvazione finale, da parte del Cipe. Il testo propone che «a decorrere dall’1 gennaio 2015 il ministero delle infrastrutture e dei trasporti subentra alla Regione Emilia Romagna nelle funzioni di concedente e conseguentemente in tutti i rapporti attivi e passivi derivanti dalla concessione di costruzione e gestione dell'asse autostradale». Inoltre «il ministero e la società concessionaria provvedono ad adeguare la convenzione in essere alla disciplina procedurale prevista dalla legislazione vigente in materia di infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale». E infine che il contributo pubblico di 179,7 milioni di euro, già stanziato dalla Regione, sia trasferito allo Stato, in 10 rate annuali.

Beatrice Barberini

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