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«Da Franceschini un bonus per noi»

di Annarita Bova
«Da Franceschini un bonus per noi»

Il ministro a Rimini ha illustrato il decreto Artbonus. Il sindaco Fabbri: tante le opportunità per Comacchio

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COMACCHIO. Nel vedere la foto del sindaco di Comacchio Marco Fabbri con il ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, qualcuno certamente avrà pensato all’ennesimo “inciucio”. «Niente di tutto questo - dice ridendo Fabbri - semplicemente abbiamo partecipato alla riunione del Distretto turistico (che comprende l’area da Cattolica a Comacchio) in Fiera oggi (ieri, ndr) a Rimini, alla presenza anche delle associazioni di categoria, consorzi e imprenditori. E il ministro Franceschini ha illustrato il “decreto Artbonus e turismo”». Tante le novità ed opportunità anche per Comacchio. "Il parlamento ha migliorato ed arricchito la portata delle norme del decreto cultura e turismo". Così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini commenta il via libera dell'aula di Montecitorio al decreto Art bonus senza voti contrari. «Nel rispetto dell'impianto e dei principi cardine voluti dal Governo - aveva sottolineato nei giorni scorsi Franceschini - maggioranza ed opposizione si sono confrontate con spirito costruttivo e senza pregiudizi e ringrazio tutti i gruppi parlamentari e le due relatrici per questo. Un ottimo lavoro». Un provvedimento che mette dunque d’accordo tutti, Movimento 5 Stelle compreso. In cosa consiste esattamente? «Il decreto ArtBonus rappresenta un’autentica rivoluzione nell’ambito della cultura e del turismo e introduce strumenti concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico. Con il nuovo Art Bonus sarà infatti detraibile il 65% delle donazioni che le singole persone e le imprese faranno in favore di musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni lirico sinfoniche. Anche le strutture turistiche potranno contare su significativi tax credit, pari al 30% delle somme investite in interventi di ristrutturazione, ammodernamento e digitalizzazione. Si tratta di un pacchetto di norme che il paese attendeva da almeno vent’anni», ha illustrato il ministro.

«In parole povere - va avanti Fabbri - Comacchio potrebbe vedere il recupero di diverse strutture, musei e palazzi storici». Le persone fisiche e le aziende potranno contribuire alla manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; al sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica; alla realizzazione di nuove strutture, al restauro e al potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo. «Ovviamente prima di cantare vittoria bisogna aspettare i decreti attuativi e sperare in una burocrazia snella per facilitare l’accesso alle agevolazioni previste dal decreto - specifica Fabbri - ed è proprio di questo che abbiamo discusso a Rimini. Gli strumenti ci sono, bisogna adesso che ci permettano anche di usarli in tempi brevi. Abbiamo un patrimonio che deve essere valorizzato in ogni modo possibile, così da sviluppare parallelamente anche nuove strade per un Turismo “nuovo”».

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