Il restauro e la ricerca degli architetti Rossi e Malacarne
L’architetto Paola Rossi, con la consulenza dell’architetto Andrea Malacarne, ha compiuto in questi mesi una grande ricerca storica sul convento di Santa Maria in Vado per avere maggiori conoscenze...
L’architetto Paola Rossi, con la consulenza dell’architetto Andrea Malacarne, ha compiuto in questi mesi una grande ricerca storica sul convento di Santa Maria in Vado per avere maggiori conoscenze delle varie trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. Ecco quindi che si parte dalla chiesa primitiva e dal monastero alle origini prima del 1473. C’è poi la fase dell’arrivo dei canonici regolari di Sant’Agostino (1474-1495). Si passa al periodo 1495-1518 con la nuova chiesa e il monastero. Si sono susseguiti poi interventi tra il XVI e XVII secolo anche perché in questo periodo c’è stato il devastante terremoto del 1570. Trasformazioni importanti sono arrivate poi nel Settecento. Con l’epopea di Napoleone il convento fu trasformato in caserma tra il 1801-1836. Nel 1848 (in tarda epoca Pontificia) il monastero si trasforma nel Pio Istituto degli asili d’infanzia di Ferrara. La nuova Santa Maria in Vado, che è anche quella attuale, parte dal 1930 e arriva ai giorni nostri con la presenza dei missionari di San Gaspare. Il monastero fino al giorno del terremoto ospitava palestre, stanze per le attività parrocchiale e i locali dell’omonima contrada gialloviola.
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