M5S: no a ‘inceneritore libero’ incentivare la differenziata
Mentre per tutta la giornata di ieri si svolgeva in commissione Ambiente della Camera un duro confronto anche all’interno della maggioranza, sull’articolo 35 dello Sblocca Italia, che consente ad...
Mentre per tutta la giornata di ieri si svolgeva in commissione Ambiente della Camera un duro confronto anche all’interno della maggioranza, sull’articolo 35 dello Sblocca Italia, che consente ad inceneritori come quello di Ferrara di raccogliere rifiuti urbani da tutta la penisola, i parlamentari M5S hanno presentato le loro proposte di modifica. «Si vuole far viaggiare per il Paese i rifiuti per dare nuova linfa a impianti che, in presenza di raccolta differenziata spinta, sono a corto di carburante, e che continuiamo a incentivare in bolletta» è la posizione dei pentastellati. L’obiettivo è dunque ridurre i rifiuti, anche quelli organici attraverso sconti in tariffa a chi pratica l’autocompostaggio, la mappatura e l’ottimizzazione degli impianti di preparazione per il riutilizzo, pre-selezione meccanica, compostaggio, autorizzandone se necessario di nuovi. Bene anche l’impiego degli impianti di piccole e medie imprese che recuperano materia dai rifiuti urbani, da autorizzare in via prioritaria e con la riduzione dei tempi.
La rivolta dei sindaci emiliano-romagnoli contro ‘inceneritore libero’ ha mobilitato anche diversi parlamentari Pd, che hanno presentato diversi emendamenti: obiettivo sopprimere l’art. 35 o modificarlo profondamente.
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