Migliaro crede nel progetto
Gli abitanti restano fiduciosi ma chiedono interventi sulle strade e nelle strutture
MIGLIARO. La seconda tappa del nostro viaggio nel nuovo Comune di Fiscaglia tocca Migliaro dove, a differenza di Massa, troviamo commenti più positivi su questi primi quattro mesi di vita “in comune”.
Girovagando per il mercato settimanale nel piazzale (piuttosto dismesso) antistante la sede del Comune incontriamo per primo Francesco Uba: «Fino ad ora mi sono trovato bene, era favorevole alla fusione e se arriveranno i famosi soldi (8 milioni 500mila euro, ndr) saranno utili per fare tante cose, in primis nuove strutture e aggiustare le strade. Ho visto anche dei miglioramenti nei consigli comunali effettuati. E poi, penso che adesso avremo maggior peso politico in Provincia e in Regione, in fondo siamo ben 15.000 abitanti». Folta la presenza femminile al mercato, a partire dall’anziana Mara Trentini: «Ancora non so come è messo il nuovo Comune, me ne parlano bene ma non ho avuto occasioni di bisogno. Sono comunque favorevole alla fusione». Predica calma Fausta Sgarzi: «Non vedo problemi immediati, ci sono tante cose da capire e sappiamo che molte situazioni vanno sistemate. Poi ci sono differenze nel territorio, ad esempio le località di Migliaro e Migliarino hanno la raccolta differenziata, mentre Massa no. Diciamo che le problematiche sono tante ed è presto per dare giudizi positivi o negativi». Sullo stesso piano Venerina Fogli: «Finora devo parlare bene della fusione, anche se so che è presto e personalmente non ho avuto necessità. Visto che l’unione fa la forza, spero ci siano meno tasse e più servizi».
Negativo il parere di Franca Mazzanti:«Non sono contenta di questa fusione e l’ho detto ai tre sindaci quando vennero all’incontro pubblico a Migliaro. Già il nostro Comune faceva nulla, si immagini cosa succede unendo tre paesi in difficoltà: solo tagli e nessun servizio. Cosa mi aspetto? Innanzitutto interventi nelle strade, ci sono troppe buche, poi la nostra ciclabile va sistemata: è abbandonata, senza panchine e buia per chi deve recarsi al cimitero. Aggiungiamo anche la scuola chiusa...».
Al mercato capita anche di trovare commercianti che conoscono bene il territorio, come quello della frutta e verdura, il cui titolare è nato a Migliaro ma ora abita a Formignana: «Non sono favorevole alle fusioni, vedo che quella fra Tresigallo e Formignana sta già comportando problemi anche se finora se ne è solo parlato. Per me sono un peggioramento per i cittadini, l’unione dei servizi nell’ex Mandamento significa che ora molte le cose devo farle a Copparo previo appuntamento, Qui a Migliaro ho sentito proteste relativamente all’anagrafe: penso si saranno sempre lamentele». Invece una famiglia di commercianti di Bosco girando nelle tre piazze di Fiscaglia sottolinea di aver sentito le maggiori proteste a Massa, come abbiamo evidenziato ieri.
In chiusura ecco Romolo Rossini, che non ha voluto farsi fotografare ma ha parlato eccome: «La fusione è il più grande errore che potevano fare le tre amministrazioni. Cosa pensavano di ottenere? Non è la volontà dei paesi, perché sono andati a votare solo i favorevoli. Io lottai negli anni ’60 per l’indipendenza del Comune di Migliaro, ora la fusione significa maggiori interventi per risolvere i tanti problemi e ulteriori tagli per pareggiare il bilancio. Faccio degli esempi: se parliamo di contributi per lo sport o per le fiere, si daranno in proporzione per il numero di abitanti o in pari misura alle tre località? E do un suggerimento agli impiegati degli uffici: quando ricevono il pubblico non tengano le persone ore, perché spesso quando vado sto in fila ore e le occasioni per parlare con sindaco o amministratori sono sempre poche. Infine, al governo servono persone decise, che sappiano dire di no quando sanno che non possono fare cose che la gente ha richiesto. Meglio un no che una falsa promessa».
Come ieri per Massa, anche oggi chiudiamo le reazioni deigli abitanti di Migliaro alla fusione con alcune riflessioni del primo cittadino di Fiscaglia, Sabina Mucchi, partendo dalla situazione strade sollevata da diversi cittadini: «Il nostro - risponde - è un territorio molto variegato a livello di strade. Esistono ancora tantissime strade bianche, in buone condizioni perché è stata effettuata la manutenzione, ma qualcuna per densità di popolazione è da risistemare e, magari, asfaltare. Effettueremo un monitoraggio del patrimonio stradale, poi dovremo capire con la nuova Provincia come gestire la questione strade, nel senso del rapporto tra Comune e Provincia. Interventi serviranno anche nell’illuminazione: chiaramente il monitoraggio è fondamentale ora per stilare tutta la programmazione».
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