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Piano assunzioni il no dei sindacati

Piano assunzioni il no dei sindacati

Cgil e Cisl hanno bocciato le proposte di Asl e Sant’Anna Saranno organizzati due presìdi, in provincia e in Regione

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Bocciato il piano assunzioni di Asl e Sant’Anna. La bacchettata alle due direzioni generali della sanità è arrivata nel corso di un’assemblea indetta da Fp-Cgil e Fp-Cisl, che si è svolta nella sala convegni dell’ospedale di Cona e alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone. Dall’incontro, spiegano i due sindacati, è emersa l’esigenza di aprire una vertenza su base provinciale. Si chiede la revisione del Piano Assunzioni a favore del personale del comparto addetto all'assistenza; un contratto integrativo provinciale finalizzato all'integrazione organizzativa del lavoro delle due aziende ed in particolare delle strutture sanitarie territoriali per tenere conto dei nuovi modelli organizzativi tra cui le Case della Salute, gli ospedali di comunità e la rete ospedaliera per l'organizzazione della complessità assistenziale; la riqualificazione del settore tecnico-amministrativo; la previsione di contratti a tempo determinato della durata di 36 mesi. La protesta avverrà «con tempi e modi in via di definizione». Saranno organizzati due presidi: uno a livello provinciale ed uno a livello regionale di fronte alla sede della Regione Emilia-Romagna. I sindacati evidenziano un contesto nel quale prevalgono la contrazione delle risorse economiche, la crescita dei costi del canone trentennale per la gestione dei servizi non sanitari di Cona, il blocco di assunzioni nel settore tecnico-amministrativo e piani di riorganizzazione delle strutture provinciali nel suo insieme (compresi i dipartimenti territoriali) all'interno del modello di Area Vasta, «in cui l'Università per Ferrara rappresenta un valore strategico». Le proposte di assumere «in prevalenza personale della dirigenza sono state giudicate inaccettabili». Troppi i lavoratori a tempo determinato che al Polo di Cona stanno aumentano esponenzialmente rispetto alle assunzioni, aggiungono i sindacati, senza dimenticare "l'invecchiamento" dei dipendenti dovuto al continuo innalzamento dell'età pensionabile con un numero crescente di inidoneità. «La mancata previsione di assunzioni di infermieri, di oss, di fisioterapisti, di ostetriche, di personale tecnico-amministrativo, non fa che amplificare tutti questi fenomeni», concludono i sindacati.

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