Scuole d'infanzia, restano fuori 368 bambini
Cala la lista d'attesa, ma nelle graduatorie 179 piccoli esclusi dai nidi e 189 dalle materne. In tutto 904 posti, 50 in più grazie al Salice
FERRARA. Per adesso sono rimasti fuori in 368. Come ogni anno scolastico, anche nel 2014-15 decine e decine di bambini, i cui genitori hanno chiesto l’inserimento nei nidi e nelle scuole d’infanzia comunali, non sono riusciti a ottenere questo servizio. È un problema di lunga data, che a dire il vero si è anche ridotto negli ultimi anni, visto che è calato il numero di iscrizioni e conferme ai nidi e alle materne, probabilmente più la crisi economica che per il calo del numero di nati.
E tuttavia, gli “esclusi” continuano appunto a essere nell’ordine delle centinaia. Nel dettaglio, in questo anno scolastico si può contare su 904 posti al nido, nella quasi totalità comunali anche se alcuni sono in strutture private convenzionate. Si tratta di cinquanta posti in più rispetto al passato, grazie all’apertura del nido di via del Salice e alla fine dei lavori nella scuola Le Margherite di Boara.
La nuova scuola della Zona Est era infatti pronta già un anno fa, ma è stata provvisoriamente utilizzata, nel 2013-14, per ospitare i bambini delle Margherite, in cui erano in corso alcuni lavori. Solo da quest’anno, dunque, c’è un effettivo aumento nell’offerta di posti, per una cinquantina di unità. Eppure non bastano, visto che al nido sono ancora in lista d’attesa 179 bambini.
Per la precisione, si tratta di 64 bimbi piccoli (fino a un anno di età), 86 medi (da uno a due anni, che stanno da tempo nella fascia con più difficoltà a trovare posto) e 29 grandi (da due a tre anni). Alla scuola d’infanzia sono invece ancora in attesa in 189. Vale comunque la pena ricordare che il non aver trovato un posto nelle strutture comunali, pur avendo fatto richiesta, non significa per forza essere rimasti senza servizio: sicuramente, una parte di queste famiglie si sarà infatti rivolta a nidi e scuole privati non convenzionati col Comune, anche se l’Istituzione scolastica non conosce queste cifre.
E non è nemmeno detto che questi numeri siano destinati a rimanere cristallizzati. «Si tratta della situazione consolidata in base alla prima graduatoria – commenta infatti il dirigente l’Istituzione Mauro Vecchi –: la prossima settimana sarà pubblicata la seconda, che raccoglie chi non ha avuto il posto con la prima e chi ha presentato domanda da metà marzo al 30 settembre». Gabriele Rasconi
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