Fedozzi: difendere l’identità Mucchi: basta campanilismo
MIGLIARINO. Parere autorevole raccolto a Migliarino è quello dell’ex vicesindaco Carletto Fedozzi: «Ero favorevole alla fusione, ma a determinate condizioni. Condivisi i presupposti con cui si era...
MIGLIARINO. Parere autorevole raccolto a Migliarino è quello dell’ex vicesindaco Carletto Fedozzi: «Ero favorevole alla fusione, ma a determinate condizioni. Condivisi i presupposti con cui si era partiti un anno e mezzo fa: la fusione deve portare benefici alle tre comunità e ai cittadini, ma le unità sono e saranno sempre distinte, perché i paesi sono gelosi della propria identità. Ancora bilanci non ce ne sono, quindi bisogna aspettare. Al di là degli 8 milioni e 500mila euro che dovranno arrivare, si devono razionalizzare i servizi migliorandone la qualità e traendone ulteriori benefici. Ad esempio, per la mensa scolastica servendo tre realtà anziché una si possono ottenere prezzi migliori. Discorso diverso quello per le scuole, di cui si sta parlando tanto: è stato deciso uno studio di fattibilità per capire costi e logistica del polo unico, però nell’ultimo direttivo ho detto che la gente va spostata il meno possibile. Se è possibile mantenere scuole nelle tre località lo si deve fare, se non si può l’istituto dev’essere dove ci sono più bambini, al momento Migliarino, che ha scuole perfettamente funzionanti. Vanno mantenute le peculiarità, così come a Massa è giusto ci siano i servizi per l’agricoltura perché gli imprenditori agricoli sono più numerosi. E d’ora in poi chi ci amministra dovrà sempre ragionare in termini di Fiscaglia».
Ecco Giancarlo Mucchi, insegnante in pensione, da una vita dirigente nel calcio: «Sono sempre stato favorevole alla fusione. Il calcio con l’Emmetre (progetto concluso tre anni fa, ndr) l’ha anticipata di dieci anni. È presto per giudicare i risultati, ma ho un auspicio: si cambi ottica, senza paura di scontentare qualcuno, perché se si deve razionalizzare bisogna farlo, sempre nell’ottica di migliorare quello che rimane. Mi aspetto crescita nei servizi, riduzione delle tasse e investimenti per creare nuove opportunità di lavoro: credo e spero che gli amministratori riescano a farlo. E noi cittadini, poi, dobbiamo cambiare modo di pensare, mettendo da parte il campanilismo».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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