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Morì dopo l’intervento, il processo

Morì dopo l’intervento, il processo

In tribunale a Rovigo udienza dedicata alle consulenze

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JOLANDA DI SAVOIA. È stata una udienza tutta dedicata ai consulenti, quella tenuta ieri di fronte al giudice Silvia Varotto del tribunale di Rovigo. Incentrata sul decesso di Carolina Mantovani, barista di Jolanda di Savoia, deceduta - secondo questa impostazione - nell'agosto 2010 a seguito di un intervento chirurgico al quale si era sottoposta per rimuovere una ostruzione alla carotide.

Secondo la ricostruzione dei fatti approdata in aula, la donna era stata sottoposta a intervento alla casa di cura di Porto Viro il 30 luglio in mattinata.

Dopo l'intervento, era insorta una grave emorragia cerebrale, che aveva portato alla morte della 76enne nella notte tra l'1 e il 2 agosto.

A processo si trovano due medici della struttura. Quest’ultima ha sempre ribadito di avere spiegato ai familiari dell'anziana i rischi ai quali si andava incontro con un intervento di questo tipo, per di più da eseguire su un paziente dal cui quadro clinico già erano emersi problemi relativi alla pressione.

Da parte della difesa dei due medici, affidata tra gli altri all'avvocato Francesco Zarbo del foro di Rovigo, massima fiducia di potere dimostrare l'estraneità degli assistiti alle accuse al momento formulate a loro carico.

Un processo molto delicato, non a caso affidato in gran parte alle conclusioni dei consulenti.

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