La Nuova Ferrara

Ferrara

Tasse alte e strutture abbandonate

Tasse alte e strutture abbandonate

I cittadini fanno ironia: «Unendo tre famiglie povere non se ne fa una ricca»

3 MINUTI DI LETTURA





MIGLIARINO. Migliarino è stata la prima tappa del nostro viaggio e anche quella più ricca, vista la folta presenza di cittadini (perlopiù pensionati, ovviamente) presenti nella piazza del paese.

I giudizi sulla fusione sono globalmente negativi, con tante critiche e richieste. Fra i contrari c’è Lorenzo Benini: «Non ritengo sia una cosa valida. Il lavoro è difficile e gran vantaggi purtroppo non ne vedo, in primis sul piano dell’offerta di lavoro, poi per le strutture. Ci sono troppe attività che chiudono e i nostri ragazzi sono costretti ad uscire dal paese, anche solo per fare calcio». Negativo anche Ezio Pazi: «Per ora si è visto niente, solo motivi per criticare. Mi aspettavo niente e questo stanno facendo. Spero solo che i nostri amministratori vadano d’accordo, per far sì che arrivi qualcosa di positivo per le tre comunità coinvolte. Ma ci saranno sempre dei problemi». Sulla stessa linea Andrea Romani: «Siamo pensionati, così è più facile criticare che dare giudizi positivi. Speriamo vengano effettuati investimenti nel territorio». Negativo anche Romano Simeoli: «Secondo me si andava meglio prima, perché alla situazione critica del Comune di Migliarino si sono aggiunte quelle di altri due Comuni, così fanno massa. Andrebbero puntualizzate e risolte diverse situazioni, invece questo non accade. Faccio un esempio personale: lo scorso anno dopo un intervento all’anca chiesi un incontro al sindaco (la Mucchi, ndr), sto ancora aspettando. Il problema è che i cittadini pagano troppe tasse e personalmente da diverso tempo sto portando avanti una battaglia contro una tassa regionale sul passo carraio. È iniqua, ma nessuno fa qualcosa: mi sono rivolto ai nostri amministratori, a politici di Ferrara e al difensore civico, che dopo una risposta negativa ha fatto ottenere a me e ad altre cento famiglie una riduzione di 100 euro su 365». Infine, Fausto Sabbioni: «Io ho votato contro alla fusione, non vedo benefici, anche se è certamente presto per dirlo. Vorrei che i servizi restassero qui, anche per campanilismo. La nostra è una “famiglia” povera, unendoci ad altre due povere non ne faremo una ricca. Noi saremo sempre Migliarino e ogni realtà cercherà di tirare acqua al proprio mulino. Se i soldi che arriveranno per la fusione saranno utilizzati a fin di bene cambierò parere, ma ora vedo tasse troppo alte e idee, come il polo scolastico a Migliaro, del tutto sbagliate».

Ma ci sono anche le campane positive, come l’assicuratore Arturo Fedozzi: «Sono a favore della fusione, sono convintissimo. Dovevamo farla vent’anni fa e con altri Comuni, è un’esperienza nuova che mi trova d’accordo al 100%. I piccoli Comuni sono destinati a sparire, i vantaggi arriveranno perché uniti avremo più valore politico ed economico. Se dovessi muovere un appunto al nostro sindaco, dico che deve aumentare l’informazione ai cittadini». Lo segue Gianno Faggioli: «Sono d’accordo con le parole di Fedozzi, bisogna vedere cosa si potrà fare ma ho fiducia. Purtroppo rimane scarsa l’informazione alla gente». Non si sbilancia Giulio Marzolla: «Devo dire la verità, non mi sono molto interessato ed è presto per dare giudizi. Spero che ci siano miglioramenti per ciascun Comune e non solo promesse. Poi va risolto il problema del ponte, siamo costretti a fare troppi chilometri in più».(d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google